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Editoriale - La lenta agonia della Vecchia Signora: non e’ meglio staccare la spina?
Svanito l'effetto Zaccheroni, tutti i nodi tornano al pettine.
Nell’immagine di un arrancante Chimenti che per respingere la splendida palombella di Cassano – per idea ed esecuzione, ma probabilmente innocua per un Manninger qualsiasi – fa tre passi indietro, finge di saltare senza staccarsi da terra e poi – col massimo del masochismo – accompagna la palla in rete, c’e’ tutta l’essenza della stagione bianconera. Intendiamoci, la Samp ha strameritato, anche perche’ al massimo - se non tiri mai in porta – la partita puo’ finire zero a zero, di certo non puoi pensare di vincerla – o pareggiarla nel finale – senza creare mezza occasione, neanche di nervi o di pancia, manco a sognarla.
Dopo un buon inizio, anche Zac vive un periodo di involuzione: finito il periodo che siamo soliti chiamare “rimbalzo tecnico”, l’allenatore romagnolo sta concorrendo con la gestione precedente per l’abbattimento di tutti i record negativi della storia bianconera; ma – cosa ancor piu’ grave – tornano al pettine vecchi e gia’ noti problemi: la Juve non era una squadra con Ferrara, non lo e’ dopo due mesi di Zaccheroni, che era partito con un’idea (difesa a tre), l’ha stravolta in corso (difesa a quattro e due trequartisti dietro un’unica punta), per tornare infine alla stessa impostazione tattica – gia’ ampiamente bocciata – di inizio stagione, continuando a far girare la testa a giocatori gia’ spaesati di loro.
Senza per altro riuscire a resuscitare Diego che – se possibile – peggiora col tempo. Senza per altro riuscire ad incidere con i cambi: quanto ci ha messo a togliere l’ectoplasma Diego? E Candreva preferito a Camoranesi, l’unico – forse – in grado di dare un po’ di qualita’ ad una squadra povera, ferma sulle gambe e senza idee? Come si fa a giustificare l’errore di Chimenti con un problema fisico? Sostituirlo subito no? Come si fa a dire che la Juve di Marassi – penosa – ha giocato discretamente? Ma stiamo scherzando?
A questo punto – quasi quasi – ci viene un dubbio: ma vale davvero la pena intestardirsi alla ricerca di un quarto posto che regalerebbe una “teorica” qualificazione in Champions con tanto di preliminare e inizio anticipato delle stagione che - poi - potrebbe pregiudicarne l’esito? A questo punto, non e’ meglio arrendersi all’evidenza di una squadra che non merita certamente piu’ di Palermo e Samp – e forse meno anche di Napoli, Genoa e Fiorentina – il posto che vale l’Europa che conta? Visto che la dirigenza bianconera ostenta l’unico merito di un bilancio sano, pensi ad investire per la prossima stagione, magari concentrandosi su un unico obiettivo, che – se non altro – sarebbe meglio del nulla attuale e – forse – risparmierebbe ai tifosi un altro calvario.
Sergio Stanco
Dopo un buon inizio, anche Zac vive un periodo di involuzione: finito il periodo che siamo soliti chiamare “rimbalzo tecnico”, l’allenatore romagnolo sta concorrendo con la gestione precedente per l’abbattimento di tutti i record negativi della storia bianconera; ma – cosa ancor piu’ grave – tornano al pettine vecchi e gia’ noti problemi: la Juve non era una squadra con Ferrara, non lo e’ dopo due mesi di Zaccheroni, che era partito con un’idea (difesa a tre), l’ha stravolta in corso (difesa a quattro e due trequartisti dietro un’unica punta), per tornare infine alla stessa impostazione tattica – gia’ ampiamente bocciata – di inizio stagione, continuando a far girare la testa a giocatori gia’ spaesati di loro.
Senza per altro riuscire a resuscitare Diego che – se possibile – peggiora col tempo. Senza per altro riuscire ad incidere con i cambi: quanto ci ha messo a togliere l’ectoplasma Diego? E Candreva preferito a Camoranesi, l’unico – forse – in grado di dare un po’ di qualita’ ad una squadra povera, ferma sulle gambe e senza idee? Come si fa a giustificare l’errore di Chimenti con un problema fisico? Sostituirlo subito no? Come si fa a dire che la Juve di Marassi – penosa – ha giocato discretamente? Ma stiamo scherzando?
A questo punto – quasi quasi – ci viene un dubbio: ma vale davvero la pena intestardirsi alla ricerca di un quarto posto che regalerebbe una “teorica” qualificazione in Champions con tanto di preliminare e inizio anticipato delle stagione che - poi - potrebbe pregiudicarne l’esito? A questo punto, non e’ meglio arrendersi all’evidenza di una squadra che non merita certamente piu’ di Palermo e Samp – e forse meno anche di Napoli, Genoa e Fiorentina – il posto che vale l’Europa che conta? Visto che la dirigenza bianconera ostenta l’unico merito di un bilancio sano, pensi ad investire per la prossima stagione, magari concentrandosi su un unico obiettivo, che – se non altro – sarebbe meglio del nulla attuale e – forse – risparmierebbe ai tifosi un altro calvario.
Sergio Stanco
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