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L'angolo de 'IlSussidiario.net' - Che rivoluzione in casa Juve: dall'addio di Elkann a Lippi presidente...
Il giornalista Mediaset Nando Sanvito svela alcune possibili contromosse dopo la stagione fallimentare.
Resta ancora qualche gara da giocare e non tutti gli obietti sono andati in fumo. La Juventus, però, chiuderà la stagione senza vittorie. Ancora una volta. Questo fallimento porterà uno scossone all'interno dell'ambiente. A partire dalla dirigenza. Lo ha rivelato il noto giornalista Mediaset, Nando Sanvito, a 'ilsussidiario.net'.
"Da tempo arrivano segnali che la famiglia Agnelli vorrebbe chiamarsi fuori dalla Juve se apparisse all'orizzonte un acquirente serio e solido, ma coi tempi che corrono non è facile trovarlo. Forse la cosa più probabile - spiega Sanvito - sarà in tempi brevi il passaggio di consegne tra John Elkann e Andrea Agnelli. La conseguenza sarà la fine dell'era Blanc e il ritorno di Lippi in veste di presidente del club, anche se con le attuali risorse finanziarie sarà dura rivoluzionare l'organico o accorciare il gap con i grandi club europei".
Il futuro è tutto da scoprire. L'analisi della sciagura di Londra, col Fulham, è ancora fresca: "Effettivamente farsi rimontare 2 volte in una settimana con 7 gol sul groppone è una mazzata. E' vero che le attenuanti non mancano, dall'assoluta emergenza in difesa alla errata valutazione dell'arbitro sull'espulsione di Cannavaro in cui non vi era chiara occasione da gol per l'avversario".
A proposito di arbitri, nelle ultime ore sembra sorto un dubbio sulla possibile malafede di Kuipers: "So che anche a Londra qualcuno ha parlato di compensazione a favore degli inglesi dopo le prestazioni dei due arbitri Mejuto Gonzalez e Stark nel doppio confronto Inter-Chelsea. Ma sebbene da anni sia chiaro che l'Uefa non ami Abramovich, preferisco ritenere la decisione di Kuipers niente più di uno sbaglio".
La chiusura d'obbligo è dedicata alla situazione di Zaccheroni: "Beh, intanto questa eliminazione è attribuibile solo in minima parte all'allenatore. Le colpe principali stanno altrove e la scelta sulla futura conduzione tecnica in realtà temo che avverrà per esclusione. Capello, ad esempio, ha già detto 'no'. Qualcuno, inoltre, potrebbe scegliere Torino solo come ripiego: Rafa Benitez se il Real Madrid lo scartasse, Cesare Prandelli se non gli si aprissero le porte della Nazionale, Laurent Blanc se Mourinho non riuscisse a lasciare l'Inter".
Redazione de ilsussidiario.net
"Da tempo arrivano segnali che la famiglia Agnelli vorrebbe chiamarsi fuori dalla Juve se apparisse all'orizzonte un acquirente serio e solido, ma coi tempi che corrono non è facile trovarlo. Forse la cosa più probabile - spiega Sanvito - sarà in tempi brevi il passaggio di consegne tra John Elkann e Andrea Agnelli. La conseguenza sarà la fine dell'era Blanc e il ritorno di Lippi in veste di presidente del club, anche se con le attuali risorse finanziarie sarà dura rivoluzionare l'organico o accorciare il gap con i grandi club europei".
Il futuro è tutto da scoprire. L'analisi della sciagura di Londra, col Fulham, è ancora fresca: "Effettivamente farsi rimontare 2 volte in una settimana con 7 gol sul groppone è una mazzata. E' vero che le attenuanti non mancano, dall'assoluta emergenza in difesa alla errata valutazione dell'arbitro sull'espulsione di Cannavaro in cui non vi era chiara occasione da gol per l'avversario".
A proposito di arbitri, nelle ultime ore sembra sorto un dubbio sulla possibile malafede di Kuipers: "So che anche a Londra qualcuno ha parlato di compensazione a favore degli inglesi dopo le prestazioni dei due arbitri Mejuto Gonzalez e Stark nel doppio confronto Inter-Chelsea. Ma sebbene da anni sia chiaro che l'Uefa non ami Abramovich, preferisco ritenere la decisione di Kuipers niente più di uno sbaglio".
La chiusura d'obbligo è dedicata alla situazione di Zaccheroni: "Beh, intanto questa eliminazione è attribuibile solo in minima parte all'allenatore. Le colpe principali stanno altrove e la scelta sulla futura conduzione tecnica in realtà temo che avverrà per esclusione. Capello, ad esempio, ha già detto 'no'. Qualcuno, inoltre, potrebbe scegliere Torino solo come ripiego: Rafa Benitez se il Real Madrid lo scartasse, Cesare Prandelli se non gli si aprissero le porte della Nazionale, Laurent Blanc se Mourinho non riuscisse a lasciare l'Inter".
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