Il Punto sul Genoa - Grifone flipper, goal a raffica ed emozioni per l'Europa

I rossoblù liguri fanno un bel salto in classifica battendo il Cagliari. Fase offensiva travolgente, Sculli, Zapater e Palacio in evidenza.

Palacio e Milanetto, entrambi in goal durante Genoa-Cagliari (Getty Images)
Il Genoa di Gasperini ha la meglio nel primo match ball europeo, contro il Cagliari di Allegri, al termine di una partita che potrebbe essere eletta a spot per il calcio offensivista: cinque gol di marca ligure, oltre a ben quattro legni colpiti, contro i tre degli isolani.  I due eredi diretti di mister Galeone, che negli anni '80 fu tra i principali promotori del calcio champagne italiano col suo Pescara, hanno messo in opera la filosofia del “profeta” biancazzurro, regalando agli spettatori del Ferraris una gara dalle mille emozioni.

Nel Genoa la fase offensiva ha funzionato alla perfezione, e non è un caso che sul tabellino finale presenzino i nomi di cinque elementi diversi: Sculli, Palacio, Milanetto, Zapater e Rossi. Nel Genoa “spuntato”, che ha affrontato i sardi senza Suazo e Acquafresca, entrambi indisponibili, ha furoreggiato Beppe Sculli in posizione di centravanti, in uno schieramento che prevedeva anche Palacio e Palladino sugli esterni, per aumentare spinta e qualità sulle fasce. Sculli si è mosso con grande disinvoltura, eseguendo alla perfezione tutti i movimenti richiestigli da Gasperini; dal canto Palacio e Palladino sono stati bravi sia nelle iniziative individuali, cercando di creare superiorità numerica sulla trequarti con i loro dribbling, sia nel favorire le sovrapposizioni degli esterni Rossi e Criscito, anch'essi in stato di grazia (un gioiello di tecnica il gol del capitano).

Il centrocampo ha beneficiato dell'ottimo momento di forma della coppia Milanetto-Zapater: il primo ha dato geometria e inventiva alla costruzione della manovra, il secondo ha contribuito a dare quadratura ed equilibrio. Milanetto ha poi potuto gioire per il gol che ha chiuso i conti, ripetendo lo stesso movimento a inserirsi per vie centrali (su assist dell'indiavolato Palacio) che lo aveva già visto andare in rete contro il Parma nel girone d'andata, gol poi annullato ingiustamente dal signor Brighi. Zapater sembra un giocatore trasformato rispetto  a qualche settimana fa: sempre nel centro del gioco, abile a far girare rapidamente la sfera e a fare interdizione sugli avversari, lo spagnolo ha finalmente trovato la giusta continuità; non sarà facile per Juric recuperare il posto da titolare. Da segnalare il ritorno in campo di Kharja, reduce da un grave infortunio che lo aveva tenuto lontano dai giochi per oltre cinque mesi.

Il recupero degli infortunati, in vista delle prossime impegnative uscite contro Fiorentina e Palermo, è la priorità assoluta del club rossoblù. Al momento sono fuori Suazo, Acquafresca, Dainelli e Jankovic, che si è fermato domenica scorsa a S. Siro dopo parecchi mesi vissuti dalla tribuna a causa di un grave infortunio subito in amichevole l'agosto scorso. Contro i viola di Prandelli, rinvigoriti dalla vittoria di sabato al S. Paolo, probabilmente mancherà ancora Dainelli, che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia recente dei viola. Al suo posto è pressoché certa la riproposizione di Bocchetti come centrale difensivo.

Marco Martini



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