A Siena urlano SIAMO ANCORA VIVI, capitan Vergassola suona la carica: "Adesso non dobbiamo mollare"

Calaiò felice per il goal su un campo che gli porta bene.

La grinta di Simone Vergassola dopo il goal alla Roma (Getty Images)
L'insperata vittoria sul campo del Livorno ha riacceso le speranze salvezza del Siena. La strada è ancora lunga, ma i punti da recuperare sul quartultimo posto sono diventati sei e per una squadra data da tempo per spacciata è un bello stimolo.

Al settimo cielo Emanuele Calaiò, autore del primo goal al 'Picchi': "E' un campo che mi porta fortuna. Sono con­tento per aver dato il mio apporto alla squadra e aver segnato la rete del pareggio che ci ha rilanciato nel mo­rale e nella fiducia - ha detto l'attaccante bianconero, come riporta il 'Corriere dello Sport' -. Tutta la squadra ha saputo crederci quando era necessario per ottenere una vittoria che do­vevamo assolutamente cen­trare per restare in corsa. Siamo tutti contenti e credo che il primo a gioire sia il nostro presidente".

Soddisfatto anche capitan Vergassola, uno dei migliori in campo: "Non era facile vincere a Livorno e ci siamo riusciti con pieno merito. E' chiaro che l'espulsione di Moro all'inizio della ripresa può averci agevolato nella nostra reazione, ma noi eravamo decisi a rimontare. I cambi effettuati si sono rive­lati giusti e così, con quattro attaccanti, siamo andati a segno due volte ottenendo una vittoria che salva il no­stro campionato. Adesso non dobbiamo mollare perchè non abbiamo fatto ancora niente però siamo sempre in lotta".

Il giovane esterno Rosi è stato determinante in entrambe le reti bianconere: "Sapevamo che dovevamo lottare e sfruttare tutte le occasioni che si sarebbero presentate e così, con il Livorno in dieci e i cambi effettuati dal mister, siamo stati bravi a rovescia­re il risultato negativo e vin­cere una partita determi­nante per il nostro campio­nato - ha detto l'ex giocatore della Roma -. Sappiamo perfetta­mente che dovremo lottare per la salvezza fino al termi­ne di questo durissimo tor­neo, ma adesso possiamo di­re di essere ritornati in vita".



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