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Promossi&Bocciati di Livorno-Siena: Gli amaranto gettano la gara al vento, Maccarone trova una zampata che vale PLATINO
Moro lascia la squadra in dieci.
La zampata di Maccarone: Vale platino la sua zampata in piena zona Cesarini. Inizia come punta nel 4-1-4-1 del Siena, poi Malesani dopo il vantaggio di Lucarelli sceglie le tre punte e lui si sposta a sinistra. Incrocia le armi con Raimondi mettendo spesso in difficoltà l’esterno amaranto. Il gol al 90’ la ciliegina su una torta comunque succulenta. Voto 7
Gli errori di Moro: Il biondo interno amaranto gioca una buona frazione. In mezzo al campo recupera miriadi di palloni regalando anche buone geometrie alla manovra. Rovina tutto in avvio di ripresa quando, già ammonito commette un brutto fallo sul neo entrato Larrondo. Rosso e Livorno in dieci, per gli amaranto è l’inizio della fine. Voto 5
Il gol di Calaiò: All’attaccante di Palermo l’amaranto fa lo stesso effetto del rosso a un Toro. Due anni fa fu una sua doppietta a siglare la sconfitta interna con il Napoli, adesso è suo il gol che agguanta l’1-1 a poco più di 10 minuti dal termine. Voto 7
La gestione scellerata… del Livorno: Gli amaranto si scavano la fossa con le loro mani. Dopo il pareggio di Calaiò anzichè accontentarsi del pari il Livorno si butta in avanti lasciando la difesa in balia delle onde bianconere. Per due volte va bene, alla terza arriva la rasoiata di Maccarone che manda in crisi la truppa di Serse Cosmi. Voto 5
Le decisioni di Morganti: L’esperto arbitro di Ascoli Piceno sbaglia in una sola occasione ma l’errore è di quelli gravi. Nell’occasione del rigore concesso al Livorno, e trasformato da Lucarelli, andava espulso Cribari, autore del fallo. E chissà come sarebbe andata la partita con il Siena ridotto in dieci. Voto 5,5
La corsa, e non solo... di Vergassola: Che bella partita, quella disputata dal capitano bianconero. Corre come un ossesso, ma non per questo è privo di lucidità e non disdegna di proporsi in azzeccate incursioni offensive. Se le speranze di salvezza del Siena aumentano giornata dopo giornata è anche merito suo. Voto 7
Le indecisioni di Cribari: Nello stadio dove il fratello fece una mediocre comparsata lo stopper arrivato dalla Lazio è uno dei pochi bianconeri a steccare la prova. Soffre Lucarelli, sia di piede che di testa, e rischia il rosso in occasione del rigore. Non è un caso che quando Malesani decide di togliere un difensore sia lui il prescelto. Voto 5
Le serpentine di Bellucci: L’ex sampdoriano è il più vivo dei suoi. Bravo a saltare con continuità l’avversario diretto non disdegna di far legna in mezzo al campo. Peccato per una occasione non sfruttata nella ripresa quando si fa recuperare dalla difesa di Malesani. In quell’occasione si vede tutto il peso dell’età. Voto 6,5
Alessandro Guerrieri
Gli errori di Moro: Il biondo interno amaranto gioca una buona frazione. In mezzo al campo recupera miriadi di palloni regalando anche buone geometrie alla manovra. Rovina tutto in avvio di ripresa quando, già ammonito commette un brutto fallo sul neo entrato Larrondo. Rosso e Livorno in dieci, per gli amaranto è l’inizio della fine. Voto 5
Il gol di Calaiò: All’attaccante di Palermo l’amaranto fa lo stesso effetto del rosso a un Toro. Due anni fa fu una sua doppietta a siglare la sconfitta interna con il Napoli, adesso è suo il gol che agguanta l’1-1 a poco più di 10 minuti dal termine. Voto 7
La gestione scellerata… del Livorno: Gli amaranto si scavano la fossa con le loro mani. Dopo il pareggio di Calaiò anzichè accontentarsi del pari il Livorno si butta in avanti lasciando la difesa in balia delle onde bianconere. Per due volte va bene, alla terza arriva la rasoiata di Maccarone che manda in crisi la truppa di Serse Cosmi. Voto 5
Le decisioni di Morganti: L’esperto arbitro di Ascoli Piceno sbaglia in una sola occasione ma l’errore è di quelli gravi. Nell’occasione del rigore concesso al Livorno, e trasformato da Lucarelli, andava espulso Cribari, autore del fallo. E chissà come sarebbe andata la partita con il Siena ridotto in dieci. Voto 5,5
La corsa, e non solo... di Vergassola: Che bella partita, quella disputata dal capitano bianconero. Corre come un ossesso, ma non per questo è privo di lucidità e non disdegna di proporsi in azzeccate incursioni offensive. Se le speranze di salvezza del Siena aumentano giornata dopo giornata è anche merito suo. Voto 7
Le indecisioni di Cribari: Nello stadio dove il fratello fece una mediocre comparsata lo stopper arrivato dalla Lazio è uno dei pochi bianconeri a steccare la prova. Soffre Lucarelli, sia di piede che di testa, e rischia il rosso in occasione del rigore. Non è un caso che quando Malesani decide di togliere un difensore sia lui il prescelto. Voto 5
Le serpentine di Bellucci: L’ex sampdoriano è il più vivo dei suoi. Bravo a saltare con continuità l’avversario diretto non disdegna di far legna in mezzo al campo. Peccato per una occasione non sfruttata nella ripresa quando si fa recuperare dalla difesa di Malesani. In quell’occasione si vede tutto il peso dell’età. Voto 6,5
Alessandro Guerrieri
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