Livorno-Siena 1-2: I bianconeri han deciso di far SALTARE il banco, il sogno salvezza CONTINUA

Decide Maccarone al 90'.

Esultanza rabbiosa per Cristiano Lucarelli in Livorno-Siena (Getty Images)
Il Livorno si “suicida” in casa, perdendo il delicato derby salvezza contro il Siena. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio grazie ad un rigore trasformato dal solito Lucarelli, nella ripresa la formazione di Cosmi (in dieci per l’espulsione di Moro) subisce il ritorno degli ospiti che nel finale, con Calaiò e Maccarone, ribaltano clamorosamente il risultato centrando il terzo risultato utile consecutivo.

In campo – Gli squalificati Rivas, Filippini e Pulzetti costringono Cosmi a ridisegnare la formazione: Raimondi e Vitale trovano così spazio a centrocampo, Diniz torna in difesa con Knezevic centrale mentre in attacco, Bellucci ha vinto il ballottaggio con Tavano come partner d’attacco di Lucarelli. Nel Siena, si salutano invece i rientri di Vergassola e Maccarone, mentre restano indisponibili Parravicini, Rossettini e Malagò: mister Malesani ripropone un 4-1-4-1 con Ekdal schierato davanti alla difesa e Reginaldo e Ghezzal sulle corsie laterali a sostegno di Maccarone.

Si gioca – Sfida che profuma di “spareggio salvezza” quella del Picchi tra Livorno e Siena. Di fronte due squadre che veleggiano nei piani bassi della classifica per una partita che può cambiare una stagione: gli amaranto di Cosmi, che già domenica scorsa hanno disputato un altro derby toscano perso per 2-1 a Firenze, vogliono sfruttare il fattore campo per non perdere il treno che vale la permanenza in Serie A, ma trovano di fronte un Siena rivitalizzato dai 4 punti raccolti nelle ultime due gare, che hanno permesso alla squadra di Malesani di ricucire l’enorme gap che si era aperto un paio di settimane fa dalla soglia salvezza. Pronti via, il Livorno parte subito all’attacco e passa alla prima occasione: tiraccio dal limite di Raimondi che diventa un assist per Lucarelli, Cribari lo abbatte e l’arbitro Morgani fischia un giusto penalty per i padroni di casa. Sul dischetto si presenta lo stesso capitano degli amaranto che di potenza batte Curci che intuisce ma non ci arriva.
Subito il goal, il Siena prova ad uscire e attaccare, ma fatica a costruire azioni offensive e l’occasione più pericolosa arriva solo alla mezz’ora con Ghezzal che spreca un contropiede incredibile, tenendo palla sino al limite per poi perderla sull’ottimo intervento di Diniz. I ritmi sono piuttosto bassi, ma gli amaranto vanno comunque vicini al raddoppio, prima con Lucarelli che ha una grande occasione in area ma tarda la conclusione subendo il ritorno pulito di Cribari, e poi con una punizione a giro dalla fascia destra di Vitale che nessuno tocca e termina così di poco alta.

In avvio di ripresa Malesani lancia nella mischia il giovane Larrondo che rileva uno spento Rossi. Dopo una conclusione dal limite di Bellucci bloccata da Curci, è proprio l’attaccante argentino del Siena a subire un brutto intervento di Moro che, già ammonito, viene giustamente espulso dall’arbitro Morganti. Il Siena prova il tutto per tutto, Malesani sostituisce l’infortunato Ekdal (k.o. dopo un bruttissimo fallo di Mozart non punito dall’arbitro) con una quinta punta (Calaiò) e va subito vicinissimo al pari: cross di Rosi all'indietro, arriva Ghezzal e con il sinistro calcia all'incrocio ma trova uno strepitoso Rubinho che devia in corner. Il Siena spinge alla ricerca del pareggio, e gli sforzi degli ospiti vengono premiati a dieci minuti dalla fine: lancio di Vergassola in area, Calaiò controlla con il petto spalle alla porta, si gira e insacca il meritato 1-1. Due minuti appena e gli ospiti mancano clamorosamente il raddoppio: Rosi a destra entra in area, tiro-cross rasoterra e Larrondo arriva tardi, deviando sul fondo a porta completamente spalancata. Il Livorno non si arrende e sino alla fine prova a chiudere il match, gli ospiti si difendono con i denti e al novantesimo esatto trovano tre punti d’oro in chiave salvezza: Maccarone penetra in area dalla sinistra, prende il tempo a Perticone e Knezevic, e scarica di destro all'incrocio dove Rubinho non ci può proprio arrivare.

La chiave – La svolta del match arriva ad inizio ripresa: l’espulsione di Moro tra le fila del Livorno si rivela determinante per l’avvio della rimonta senese.

La chicca – Vergassola ancora imbattuto contro il Livorno: il centrocampista senese infatti, non ha mai perso in serie A contro gli amaranto. Per lui, sei pareggi e due successi sempre con la maglia del Siena.

Top&Flop – Nel Siena, Maccarone si conferma decisivo, Larrondo, nonostante il goal clamorosamente fallito, è una piacevole scoperta. Il Livorno, molto deludente nella ripresa, paga l’indecisione di Diniz che lascia troppo spazio a Calaiò nell’occasione del pari.

Domenico Latella

IL TABELLINO

LIVORNO-SIENA 1-2

MARCATORI: 10’ rig. Lucarelli (L), 79’ Calaiò (S), 91’ Maccarone (S)

LIVORNO (3-5-2): Rubinho 6; Perticone 6, Knezevic 5.5, Diniz 5; Raimondi 6 (76’ Marchini 5), Moro 5, Mozart 6, Bergvold 5, Vitale 6.5 (84’ Tavano s.v.); Bellucci 6.5 (63’ Bernardini 5), Lucarelli 6. A disposizione: De Lucia, Galante, Di Gennaro, Danilevicius. All. Cosmi 5.5

SIENA (4-1-4-1): Curci 6; Rosi 6, Cribari 5 (77’ Codrea 6), Pratali 6, Rossi 5 (46’ Larrondo 6.5); Ekdal 6 (57’ Calaiò 7); Reginaldo 6.5, Vergassola 7, Tziolis 6, Ghezzal 5.5; Maccarone 7. A disposizione: Pegolo, Terzi, Odibe, Jarolim. All. Malesani 6.5

ARBITRO: Morganti 5.5

AMMONITI: Moro, Raimondi, Diniz, Marchini (L); Cribari, Vergassola, Rossi, Maccarone (S)

ESPULSO: Moro (L)


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