La POLITICA blocca le legge sugli stadi, ma le società devono attivarsi: "Non è un ALIBI, comincino a farli"

L'onorevole Lolli fa il punto della situazione.

Lo stadio Olimpico di Torino senza tifosi durante Juventus-Atalanta a porte chiuse (Grazia Neri)
Stadi, è ancora tutto fermo. L'iter che prevedeva la formulazione di una legge che velocizzasse la costruzione dei nuovi impianti di proprietà, non è ancora stato avviato. La politica, una volta di più, ha bloccato tutto: il testo del decreto legge non è stato esaminato alla Camera, nonostante si prevedesse una schiarita per l'avvio di febbraio.

L'onorevole Lollli del Pd, uno dei due firmatari del ddl, ha spiegato i motivi di questo rallentamento: "E' chiaro, ed è inutile nasconderlo, che il testo che sarà presentato avrà delle modifiche rispetto a quello approvato in Senato - ha detto a 'laroma24.it' -, anche perchè sia da destra che da sinistra sono state chieste delle migliorie al testo stesso. Tutti pongono lo stesso problema - ha specificato Lolli - ossia che si debba limitare la possibilità che con la scusa di costruire degli stadi di proprietà si costruisca anche altro, quindi opere compensative. L'attenzione è rivolta al fatto di permettere che il project financing si limiti al finanziamento della realizzazione degli stadi e non ad altro".

Vanno bene gli stadi, ma niente centrio commerciali o castronerie di ultima generazione. Proprio l'esatto contrario di quanto si auspicavano i presidenti di società, sempre più desiderosi di legare il fenomeno pallonaro al business: "Ma io andrei comunque avanti - ha spiegato l'onorevole - La legge non è vincolante affinché uno stadio si costruisca o meno. Se verrà approvata, darà la possibilità di accelerare l'iter, che comunque il club che vuole uno stadio dovrebbe intraprendere indipendentemente. Dovrebbe comunque rivolgersi al Comune, chiedere un'area idonea e fare un accordo di programma. La possibilità che darebbe questa legge è di rendere più rapido il tutto".

Insomma, i rallentamenti in aula non dovrebbero condizionare i presidenti. Loro, se vogliono, lo stadio possono anche farlo. In fretta magari...

Redazione laroma24.it

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