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Lo scontro con la Juve per l'ex viola Dainelli è un DERBY: "Cercherò di trasmettere questo spirito ai miei compagni"
Il neo difensore del Genoa si appresta ad affrontare la 'Vecchia Signora'.
Con il suo arrivo a Genoa le cose sono decisamente migliorati in difesa e ora la squadra di Gian Piero Gasperini non subisce goal da 356 minuti, Dario Dainelli pero’ non si prende i meriti di questa metamorfosi della squadra: “Merito mio? Non scherziamo – si legge su TuttoSport - perché quando un reparto ha numeri importanti non è mai merito di un solo giocatore. Sono però contento che il mio arrivo sia conciso con questa situazione”.
L’ex capitano viola poi prova ad individuare quale poteva essere il problema della difesa: “E’ sempre una questione di equilibri e di episodi. Credo che la rinascita difensiva sia cominciata anche prima del mio arrivo, perché i miei compagni avevano una voglia enorme di cambiare certi numeri. Le ultime partite poi ci hanno dato la convinzione giusta per affrontare una sfida difficile come quella di Torino”.
Visto il suo passato con la Fiorentina quella contro la Juve per Dainelli e’ una gara dal sapore particolare: “Diciamo che per qualche anno è stato il mio derby, visto come i tifosi viola sentono la partita con i bianconeri. Sono andato via da Firenze solo da qualche settimana, cercherò di trasmettere quello spirito ai miei nuovi compagni – poi sugli avversari - La Juventus sta affrontando una stagione difficile, ma noi sappiamo che non sarà facile per niente. Con i campioni che hanno, il Genoa dovrà comunque fare la partita perfetta per vincere a Torino”.
Dainelli non si aspettava una Juventus cosi’ in difficolta’: “E penso che nessuno avrebbe creduto ad una simile situazione qualche mese fa. Del resto il bello del calcio è anche questo e per fortuna il Genoa, con suo grande merito, può andare a Torino a pari punti con i bianconeri – poi sulla crisi del suo ex compagno Felipe Melo - E’ difficile dare spiegazioni, così come della stagione della Juve. Forse Felipe è arrivato per la prima volta in una piazza importante con tante aspettative sul suo conto. Non è una situazione facile, a maggior ragione se la squadra va male. Penso quindi che la questione sia psicologica e non tattica”.
La conclusione e’ sugli obiettivi del Genoa: “Con un campionato così è davvero difficile porsene adesso. C’è l’Inter sopra tutti, poi Roma e Milan ad andamento alterno. Dal quarto al decimo posto può invece succedere di tutto, con la Juve che comunque, se torna a correre, è la più forte del gruppone. Penso che l’importante sarà restare lì agganciati per essere i più pronti nel rush finale”.
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L’ex capitano viola poi prova ad individuare quale poteva essere il problema della difesa: “E’ sempre una questione di equilibri e di episodi. Credo che la rinascita difensiva sia cominciata anche prima del mio arrivo, perché i miei compagni avevano una voglia enorme di cambiare certi numeri. Le ultime partite poi ci hanno dato la convinzione giusta per affrontare una sfida difficile come quella di Torino”.
Visto il suo passato con la Fiorentina quella contro la Juve per Dainelli e’ una gara dal sapore particolare: “Diciamo che per qualche anno è stato il mio derby, visto come i tifosi viola sentono la partita con i bianconeri. Sono andato via da Firenze solo da qualche settimana, cercherò di trasmettere quello spirito ai miei nuovi compagni – poi sugli avversari - La Juventus sta affrontando una stagione difficile, ma noi sappiamo che non sarà facile per niente. Con i campioni che hanno, il Genoa dovrà comunque fare la partita perfetta per vincere a Torino”.
Dainelli non si aspettava una Juventus cosi’ in difficolta’: “E penso che nessuno avrebbe creduto ad una simile situazione qualche mese fa. Del resto il bello del calcio è anche questo e per fortuna il Genoa, con suo grande merito, può andare a Torino a pari punti con i bianconeri – poi sulla crisi del suo ex compagno Felipe Melo - E’ difficile dare spiegazioni, così come della stagione della Juve. Forse Felipe è arrivato per la prima volta in una piazza importante con tante aspettative sul suo conto. Non è una situazione facile, a maggior ragione se la squadra va male. Penso quindi che la questione sia psicologica e non tattica”.
La conclusione e’ sugli obiettivi del Genoa: “Con un campionato così è davvero difficile porsene adesso. C’è l’Inter sopra tutti, poi Roma e Milan ad andamento alterno. Dal quarto al decimo posto può invece succedere di tutto, con la Juve che comunque, se torna a correre, è la più forte del gruppone. Penso che l’importante sarà restare lì agganciati per essere i più pronti nel rush finale”.
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