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Moggi contro tutti, PAROLE CLAMOROSE: "Blanc e Bettega non capiscono nulla di calcio! Con Andrea Agnelli sono pronto a tornare"
Intevista choc di Big Luciano a 'Il Giornale'.
E' tornato Luciano Moggi. Le vicende di Calciopoli non hanno scalfito l'orgoglio e la verve polemica dell'ex dirigente bianconero e ora che la Juventus naviga in bruttissime acque è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
In un'intervista esclusiva al quotidiano 'Il Giornale' Big Luciano è andato giù durissimo contro la sua ex società: "Succede quello che avevo previsto da tempo - ha tuonato Moggi -. La società non esiste, guidata da gente che non sa di pallone. E la squadra fa acqua. Dopo un anno che era arrivato a Torino, Blanc ebbe il coraggio di dire che il calcio è più semplice di quanto pensasse. Poveretto. Cosa ne sa lui di questo mondo? L'arrivo di Bettega non ha fatto altro che peggiorare le cose. Non è adatto a tenere il timone di un’azienda. È un bravo ragazzo, un operativo. Se lo mandi in giro fa il suo dovere. Ma ha bisogno di qualcuno che gli stia sopra, come ai tempi miei e di Giraudo. Come persona non lo stimo più, anzi non lo saluterei nemmeno se me lo ritrovassi ad un passo. Bettega farà la fine di Ferrara, ne sono convinto. A Ciro gli hanno fatto accettare un gruppo senza capo né coda, a lui rinfacceranno di non aver rimesso a posto la squadra. Secco? E' fuori posto, non è un direttore sportivo, di quelli che sanno fare le squadre".
Parole molto pesanti e velenose, alle quali hanno fatto seguito una 'presunta' ricetta per risolvere la situazione della Vecchia Signora: "Bisognerebbe cambiare la dirigenza - ha rincarato Moggi -. Blanc è al posto sbagliato. E John Elkann sa di calcio ancora meno. In 3 stagioni hanno speso 250 milioni, lo raccontano gli aumenti di bilancio. Giraudo ed io non abbiamo fatto spendere un euro agli azionisti in oltre 10 anni di onorata attività. A metà degli Anni ’90, Gianni Agnelli lasciò il testimone al fratello Umberto. Adesso John Elkann dovrebbe fare altrettanto con Andrea Agnelli, il figlio di Umberto e Allegra. Lui sì che conosce i meccanismi del calcio, è sempre stato vicino al padre, ci ha accompagnato in tante situazioni. Con lui tornerei di corsa nella Juventus per rifare una grande società e una grande squadra, in qualsiasi momento. Ci saranno novità dopo il processo di Napoli".
Un Moggi che esce clamorosamente allo scoperto e torna all'attacco di Inter e Milan: "Il potere è in mano alle milanesi, l’avevo detto tre anni fa che sarebbe finita così - ha aggiunto -. Fate attenzione al volemose bene di Galliani. Quando Adriano dice a Blanc: siete bravissimi, intende dire, siete co... Lui il giochino lo conosce alla perfezione. E l’Inter s’è trasformata in una potenza quando ha acquistato Ibrahimovic dalla Juventus per 25 milioni, salvo venderlo praticamente a 100. Questo volevano e questo hanno ottenuto".
In un'intervista esclusiva al quotidiano 'Il Giornale' Big Luciano è andato giù durissimo contro la sua ex società: "Succede quello che avevo previsto da tempo - ha tuonato Moggi -. La società non esiste, guidata da gente che non sa di pallone. E la squadra fa acqua. Dopo un anno che era arrivato a Torino, Blanc ebbe il coraggio di dire che il calcio è più semplice di quanto pensasse. Poveretto. Cosa ne sa lui di questo mondo? L'arrivo di Bettega non ha fatto altro che peggiorare le cose. Non è adatto a tenere il timone di un’azienda. È un bravo ragazzo, un operativo. Se lo mandi in giro fa il suo dovere. Ma ha bisogno di qualcuno che gli stia sopra, come ai tempi miei e di Giraudo. Come persona non lo stimo più, anzi non lo saluterei nemmeno se me lo ritrovassi ad un passo. Bettega farà la fine di Ferrara, ne sono convinto. A Ciro gli hanno fatto accettare un gruppo senza capo né coda, a lui rinfacceranno di non aver rimesso a posto la squadra. Secco? E' fuori posto, non è un direttore sportivo, di quelli che sanno fare le squadre".
Parole molto pesanti e velenose, alle quali hanno fatto seguito una 'presunta' ricetta per risolvere la situazione della Vecchia Signora: "Bisognerebbe cambiare la dirigenza - ha rincarato Moggi -. Blanc è al posto sbagliato. E John Elkann sa di calcio ancora meno. In 3 stagioni hanno speso 250 milioni, lo raccontano gli aumenti di bilancio. Giraudo ed io non abbiamo fatto spendere un euro agli azionisti in oltre 10 anni di onorata attività. A metà degli Anni ’90, Gianni Agnelli lasciò il testimone al fratello Umberto. Adesso John Elkann dovrebbe fare altrettanto con Andrea Agnelli, il figlio di Umberto e Allegra. Lui sì che conosce i meccanismi del calcio, è sempre stato vicino al padre, ci ha accompagnato in tante situazioni. Con lui tornerei di corsa nella Juventus per rifare una grande società e una grande squadra, in qualsiasi momento. Ci saranno novità dopo il processo di Napoli".
Un Moggi che esce clamorosamente allo scoperto e torna all'attacco di Inter e Milan: "Il potere è in mano alle milanesi, l’avevo detto tre anni fa che sarebbe finita così - ha aggiunto -. Fate attenzione al volemose bene di Galliani. Quando Adriano dice a Blanc: siete bravissimi, intende dire, siete co... Lui il giochino lo conosce alla perfezione. E l’Inter s’è trasformata in una potenza quando ha acquistato Ibrahimovic dalla Juventus per 25 milioni, salvo venderlo praticamente a 100. Questo volevano e questo hanno ottenuto".
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