Milan contro ULTRAS, al via il processo con 11 imputati della Curva Sud

La società rossonera si è costituita parte civile contro gli atteggiamenti intimidatori di una frangia di supporters.

Tifosi del Milan ringraziano i giocatori (Goal.com)
Il Milan si è costitui­to parte civile nell’udienza preliminare, davanti al gup di Milano Roberta Nunnari, nella quale sono imputati un­dici 'guerrieri ultras' della curva Sud milanista accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla tentata estorsione, minac­ce e violenza ai danni della società.

Gli ultrà rossoneri, secondo l’accusa rappresentata dal Pubblico Ministero Luca Poniz, avrebbero cercato di ottenere con minacce e intimidazioni biglietti delle par­tite a prezzi stracciati o gra­tis, e per farlo avrebbero cre­ato anche disordini in occa­sione di alcune partite.

La società di Via Turati, rappresentata dall’avvocato Edda Gandos­si, ha preso la decisione di costituirsi parte civile per i capi di imputazione che riguardano gli episodi di estorsione e quelli relati­vi al lancio di torce durante alcune partite. L’inchiesta, che ha portato nel maggio 2007 a sette arresti, era parti­ta con la denuncia di Adria­no Galliani, come sottolinea oggi 'La Gazzetta dello Sport'.

Tra gli imputati figurano due capi storici del­la curva: Giancarlo Lombar­di, detto Sandokan e Giovanni Capelli, soprannominato Il Barone. Tra gli episodi contestati c’è anche il pestaggio di un poliziotto, che si è costituito parte civi­le.

Uno degli imputati, inve­ce, ha chiesto che il Milan metta la sua querela in rela­zione a una serie di mail di minacce che aveva inviato al­la società per avere biglietti della finale di Champions del 2007 vinta dal Milan di Ancelotti contro il Liverpool ad Atene.
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