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Malesani crede nell'impresa e da Siena spiegano la contestazione: "Ci avrebbero criticato QUALSIASI SCELTA"
Il ds Gerolin ha parlato della contestazione che ormai imperversa a Siena.
A venti mesi dalla sua ultima esperienza in panchina, quando fu esonerato dall'Empoli, Alberto Malesani ha l'occasione di rilanciarsi conquistando una difficile salvezza con il Siena: "Io ci credo per davvero, però serve una tregua", sono le prime parole del tecnico veronese. La frase era riferita a quella ventina di tifosi che fuori dalla sala stampa dello stadio Franchi invitavano il direttore sportivo Gerolin e il team manager Federico a dimettersi. "Ci avrebbero contestato qualsiasi scelta. I tifosi si calmeranno solo quando vinceremo. Noi continuiamo a crederci e certamente non molliamo", ha commentato Gerolin.
Malesani, poi come si legge sul 'Corriere dello Sport', non appare spaventato dalla situazione in casa bianconera e chiede solo un po' di tempo: "Sono abituato a climi anche più roventi comunque anche questo è il bello del calcio. Sono un animale da battaglia, certe situazioni mi stimolano. Però climi del genere non sono costruttivi: stampa e tifosi devono mettere da parte i pregiudizi. Oggi ai ragazzi dirò di cancellare il passato: serve uno spirito sereno, facciamo un mestiere bellissimo e non esiste andare al campo con i musi lunghi. Ho visto squadre che in una situazione simile alla nostra si sono salvate. Quindi facciamo una tregua - poi conclude - Il campo mi manca, io adoro allenare. Chiaramente non mi mancavano le polemiche e le discussioni, sono cose che mi danno fastidio".
Malesani, poi come si legge sul 'Corriere dello Sport', non appare spaventato dalla situazione in casa bianconera e chiede solo un po' di tempo: "Sono abituato a climi anche più roventi comunque anche questo è il bello del calcio. Sono un animale da battaglia, certe situazioni mi stimolano. Però climi del genere non sono costruttivi: stampa e tifosi devono mettere da parte i pregiudizi. Oggi ai ragazzi dirò di cancellare il passato: serve uno spirito sereno, facciamo un mestiere bellissimo e non esiste andare al campo con i musi lunghi. Ho visto squadre che in una situazione simile alla nostra si sono salvate. Quindi facciamo una tregua - poi conclude - Il campo mi manca, io adoro allenare. Chiaramente non mi mancavano le polemiche e le discussioni, sono cose che mi danno fastidio".
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