Il Punto sul Parma - Umiltà e continuità le parole d’ordine

Ma tatticamente e psicologicamente Guidolin sta facendo un grande lavoro.

La gioia di Lunardini, Lanzafame e Lucarelli al termine di Fiorentina-Parma, gara vinta dagli emiliani (Getty Images)
È sempre più difficile trovare un difetto al Parma di quest’anno e forse non è neanche giusto mettersi a cercarne visto che si parla di una neopromossa e visto che sarebbe ingeneroso chiedere di meglio a una squadra che sta volando lassù dove pochi speravano. È giusto però notare come con un pizzico di continuità in più sarebbero bastate poche altre giornate perché il direttore Pietro Leonardi potesse finalmente risparmiare l’inchiostro che usa per scrivere nello spogliatoio l’aggiornamento continuo di punti che mancano alla salvezza.

Dopo due belle partite infatti il Parma si è fin qui spesso inceppato: giustificatissima la prima occasione, quella in cui alla terza di fronte c’era l’Inter, un po’ meno giustificate quelle con Cagliari e Atalanta alla sesta e nona giornata. Chissà però che stavolta non sia il nome della squadra rivale, quello di molti giocatori avversari e alcuni ricordi di un paio di anni fa, a tenere altissima l’attenzione, pur sapendo allo stesso tempo di affrontare un avversario ostico, ma pur sempre alla portata: il Napoli di Mazzarri non può infatti essere un avversario che possa far dormire sonni tranquilli, così come Hamsik, Lavezzi e Quagliarella non sono giocatori che non prevedano una settimana di speciali raccomandazioni da parte di Guidolin. Inoltre, come già da inizio settimana capitan Morrone si è affrettato a dire, c’è un precedente di due anni fa da cancellare: il Parma-Napoli 1-2 della stagione 2007-2008 fu probabilmente la partita che sancì la retrocessione dei crociati in B e, come quella fu l’occasione per cancellare un Parma-Napoli di un decennio fa che obbligò i campani alla serie cadetta, così quella di domenica deve essere un’occasione per cambiare la storia dei confronti diretti tra le due squadre.

Parma-Napoli inoltre sarebbe dovuta essere la partita del ritorno in campo dal primo minuto di Mariga che mancava dalla trasferta di Genova dei primi di ottobre, prima di essere rientrato per dieci minuti in occasione del trionfo di Firenze; ma nella prima seduta dopo i due giorni di riposo il keniano ha riportato una contrattura alla stessa coscia sinistra infortunata contro la Samp. Guidolin dovrà quindi inventarsi qualcosa per evitare di essere in inferiorità numerica nella zona di campo dove agiscono i tre attaccanti “ibridi” del Napoli. Di certo la partita di Firenze ha evidenziato ancora una volta come il Parma non possa più fare a meno di Panucci e Lucarelli in difesa e di un Bojinov sempre più nel vivo dell’attacco.

Enrico Righeschi
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
5 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità