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Il Blog di Maurito - Onore a Delio, laziale per sempre...
Il tecnico inizia una nuova avventura.
Egoisticamente mi dispiace molto. Il nostro Delio se ne è andato a Palermo, alla Lazio ormai non c'era più da qualche mese per il famoso "ciclo finito", ma ora che allenerà su un altra panchina lo vedo più lontano, in modo definitivo. Ma sono molto contento per lui, perchè è un grande uomo e si merita di allenare ancora. E' un uomo che ha fatto la storia della Lazio, che a Roma ha ottenuto tre qualificazioni europee, una in Champions League. Delio ci ha portato a giocare all'Olimpico con il Real Madrid, ci ha portato al Bernabeu, ci ha fatto vivere indimenticabili serate europee, penso al match con il Werder Brema, Delio Rossi ha vinto tre derby, di cui uno 3-0, un derby che resterà nella storia. Come dimenticare il 3-2 e il più recente 4-2 ai cugini giallorossi, quelle corse sotto la Curva Nord! Delio è riuscito a portare 70.000 persone allo stadio Olimpico, è riuscito a vincere la coppa Italia e non se ne è mai vantato, la settimana scorsa gli è stato chiesto se sentisse sua anche la Supercoppa e non si è preso, da uomo umile come è, meriti che a sua parerenon sono suoi. Ma senza di lui la Lazio non sarebbe andata a Pechino, senza di lui la Lazio non starebbe giocando in Europa League, senza di lui non avremmo due titoli che resteranno per sempre nella nostra bacheca. Ma al di là di questo, le sue lacrime di gioia dopo la Coppa Italia, le sue corse, le sue esultanze, le sue scarpe da ginnastica indossate in panchina resteranno indelebili nella mente di tutti i laziali.
Egoisticamente non vorrei vedere esultarlo con il Palermo ma mi rendo conto che è stata la società a mandare via quello che io considero il nostro mister. Lo ha detto in quella magica serata con la Sampdoria: il suo obiettivo era vedere l'Olimpico pieno di laziali e così è stato. Quella sera consolò uno ad uno tutti i giocatori della Samp, quella sera è stato lui a farci vincere la coppa. Lui che ha fatto rinascere Mauri, che ha fatto maturare Pandev, che ha tirato fuori dai suoi ragazzi il meglio. Vedendo il lavoro svolto fino ad ora da Ballardini aumentano i rimpianti, Delio il giorno in cui ci ha salutato nell'ultima conferenza stampa non ha criticato nessuno, nonostante potesse farlo.
Le statistiche dicono che Delio è il secondo allenatore nella storia della Lazio in quanto ai derby vinti, dicono che ha vinto un trofeo con grande passione, che ha fatto vivere ai tifosi della Lazio grandi emozioni, emozioni indimenticabili e vorrei sottolineare un'altra cosa che le statistiche non dicono: che lui era il primo tifoso della Lazio, lo dico perchè ho visto i suoi occhi, le sue emozioni: la Lazio senza Rossi ha perso tanto. Sarà stato un po' aziendalista ma vorrei far riflettere tutti coloro che lo hanno fischiato, su quanto ci ha dato questo tecnico. Il tuffo dopo il derby, i tre derby vinti, le qualificazioni europee, la coppa Italia, lo stadio pieno, il lavoro egregio svolto con i giocatori, l'umiltà di quest'uomo mi faranno sempre ricordare Delio Rossi, e penso che chi lo ha fischiato non si è reso conto che Delio non poteva fare meglio.
Gli auguro il meglio, purtroppo spesso si fischiano le persone che valgono, a Delio dovevamo dimostrare più affetto. Ma sono sicuro che quando tornerà all'Olimpico magari nella sfida di Coppa Italia si emozionerà e sono certo che riceverà tanti applausi, perchè a volte le cose si capiscono dopo. Io ho capito che Delio ci ha dato tanto e non lo dimenticherò. Grazie Delio, perchè tu non eri solo un allenatore, eri un maestro di vita che non ha mai creato polemiche inutili, che non ha mai occupato le prime pagine dei giornali. Ma hai portato la Lazio in alto, hai fatto volare in alto l'aquila biancoceleste. Io non ti dimenticherò e penso di non essere l'unico. Mister, tanti auguri per la sua nuova esperienza, quando ci incontreremo di nuovo mi alzerò in piedi e applaudirò. E' riuscito a stare tanto tempo alla Lazio e se vorrà in futuro spero di poterla rivedere sulla panchina della Lazio. Il rosa non le dona, e sono sicuro che anche con la sciarpa rosa, guarderà sempre le partite della Lazio, ripenserà alle difficoltà, agli applausi e anche ai fischi che ha ricevuto, ma si ricordi che le vogliamo bene, perchè non si può non voler bene ad una persona come lei. Sarà sempre il nostro Delio, poco importa se siederà su un'altra panchina. Lei è il nostro mister, a Palermo o a Roma, lei comunque penserà alla Lazio. Alcune cose si dimenticano, qualche partita persa si dimentica, una persona come lei anche volendo non si può dimenticare. E pensando a quanto ci ha dato, mi vien da piangere.
Maurito
Egoisticamente non vorrei vedere esultarlo con il Palermo ma mi rendo conto che è stata la società a mandare via quello che io considero il nostro mister. Lo ha detto in quella magica serata con la Sampdoria: il suo obiettivo era vedere l'Olimpico pieno di laziali e così è stato. Quella sera consolò uno ad uno tutti i giocatori della Samp, quella sera è stato lui a farci vincere la coppa. Lui che ha fatto rinascere Mauri, che ha fatto maturare Pandev, che ha tirato fuori dai suoi ragazzi il meglio. Vedendo il lavoro svolto fino ad ora da Ballardini aumentano i rimpianti, Delio il giorno in cui ci ha salutato nell'ultima conferenza stampa non ha criticato nessuno, nonostante potesse farlo.
Le statistiche dicono che Delio è il secondo allenatore nella storia della Lazio in quanto ai derby vinti, dicono che ha vinto un trofeo con grande passione, che ha fatto vivere ai tifosi della Lazio grandi emozioni, emozioni indimenticabili e vorrei sottolineare un'altra cosa che le statistiche non dicono: che lui era il primo tifoso della Lazio, lo dico perchè ho visto i suoi occhi, le sue emozioni: la Lazio senza Rossi ha perso tanto. Sarà stato un po' aziendalista ma vorrei far riflettere tutti coloro che lo hanno fischiato, su quanto ci ha dato questo tecnico. Il tuffo dopo il derby, i tre derby vinti, le qualificazioni europee, la coppa Italia, lo stadio pieno, il lavoro egregio svolto con i giocatori, l'umiltà di quest'uomo mi faranno sempre ricordare Delio Rossi, e penso che chi lo ha fischiato non si è reso conto che Delio non poteva fare meglio.
Gli auguro il meglio, purtroppo spesso si fischiano le persone che valgono, a Delio dovevamo dimostrare più affetto. Ma sono sicuro che quando tornerà all'Olimpico magari nella sfida di Coppa Italia si emozionerà e sono certo che riceverà tanti applausi, perchè a volte le cose si capiscono dopo. Io ho capito che Delio ci ha dato tanto e non lo dimenticherò. Grazie Delio, perchè tu non eri solo un allenatore, eri un maestro di vita che non ha mai creato polemiche inutili, che non ha mai occupato le prime pagine dei giornali. Ma hai portato la Lazio in alto, hai fatto volare in alto l'aquila biancoceleste. Io non ti dimenticherò e penso di non essere l'unico. Mister, tanti auguri per la sua nuova esperienza, quando ci incontreremo di nuovo mi alzerò in piedi e applaudirò. E' riuscito a stare tanto tempo alla Lazio e se vorrà in futuro spero di poterla rivedere sulla panchina della Lazio. Il rosa non le dona, e sono sicuro che anche con la sciarpa rosa, guarderà sempre le partite della Lazio, ripenserà alle difficoltà, agli applausi e anche ai fischi che ha ricevuto, ma si ricordi che le vogliamo bene, perchè non si può non voler bene ad una persona come lei. Sarà sempre il nostro Delio, poco importa se siederà su un'altra panchina. Lei è il nostro mister, a Palermo o a Roma, lei comunque penserà alla Lazio. Alcune cose si dimenticano, qualche partita persa si dimentica, una persona come lei anche volendo non si può dimenticare. E pensando a quanto ci ha dato, mi vien da piangere.
Maurito
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