Al via l'era Rossi: "Ho avuto tante offerte ma Palermo è una GRANDE SFIDA". Zamparini liquida Zenga: "Con lui c'eravamo IMPANTANATI"
Il nuovo tecnico rosanero è stato presentato alla stampa.
E' cominciata ufficialmente questa mattina, con la presentazione alla stampa, l'avventura di Delio Rossi come nuovo allenatore del Palermo.
Prima di lasciare il tecnico riminese 'in pasto' ai giornalisti, il presidente Maurizio Zamparini ha voluto chiarire i motivi dell'esonero di Zenga, decisione che è costata al patron rosanero più di una critica: "Avevo un bellissimo rapporto con lui, ho preso delle decisioni importanti, anche impopolari. Con Zenga ci eravamo impantanati in un cammino senza ritorno. Mi fanno paura i 5 punti sopra la zona retrocessione, abbiamo un organico importante. Mi danno fastidio certe valutazioni su alcuni giocatori giovani che hanno bisogno di tempo per affermarsi. Spero che la mia decisione sia positiva e smentisca la mia fama di mangia allenatori".
La parola passa poi all'ex allenatore della Lazio che rivela di essere stato contattato da Zamparini domenica sera dopo il derby pareggiato contro il Catania: "Il primo contatto è stato domenica in tarda serata. E da lì, ci siamo messi d'accordo subito". Non manca un saluto al suo predecessore: "In questo momento il mio pensiero va a Zenga. So quanto è lacerante, lui è un professionista, fa bene il suo lavoro, ma fa parte del nostro lavoro".
Rossi si addentra poi nel discorso campionato: "L'organico devo vederlo lavorare per valutarlo. È una squadra che può recitare un ruolo importante, poi vedremo quanto importante. Il campo sarà sempre l'ultimo giudice. Le cose prima vanno fatte e poi dette. Non vendo promesse, non sono un rappresentante. Palermo è una piazza importante, qui c'è gente competente e una tifoseria calorosa. È una sfida per me. Ho avuto contatti con più di 10 squadre, ma non ho accettato. Ho accettato questa panchina perchè c'è passione ed entusiasmo".
Un primo giudizio infine sul patron Zamparini, uno con la fama di mangia-allenatori: "Il presidente l'ho conosciuto ieri, ci ho parlato anche adesso. È una persona innamorata, entusiasta e schietta. E´ tanti anni che faccio questo mestiere e i suoi colleghi non sono diversi da lui. Spero di fare risultati e che la squadra giochi bene. Io non ho nulla da vendere se non la mia personalità e il mio modo di essere. Se sarò la persona adatta, lo deciderà il presidente. Penso solo a lavorare, poi deciderà lui. Sono schietto anche io, ho il mio carattere".