Ferrara si gode il 'Poulsen ritrovato': "Visto? Non era un fiasco...". E il danese: "Volevo dimostrare il mio valore"

Il centrocampista danese è risultato molto utile in questi primi mesi di stagione.

Poulsen in azione contro l'Inter nella TIM CUP  (Foto Grazia Neri)
Dopo un estate passata con la valigia in mano e un inizio di campionato deludente, Poulsen nelle ultime giornate ha subito una metamorfosi che da esubero la fatto diventare uno dei giocatori insostituibili nell'economia bianconera. La consacrazione arriva dal suo tecnico Ciro Ferrara che, come si legge su 'TuttoSport', ha parole di elogio per il danese: "Se devo essere sincero, non ha passato un bell’inizio, eppure oggi come oggi è un giocatore non solo di quantità ma anche di qualità. Ha messo in mostra delle giocate sopraffine, segno che è tranquillo. Sono davvero contento per lui. Vuole anche dire che prima non era tutto nero... - poi aggiunge - Ogni giorno dimostra di esse­re da Juve, non era certo un fiasco. Io almeno non l’ho mai conside­rato tale. Soltanto che aveva­mo altre soluzioni. Ebbene, lui ha dato risposte precise. E si è comportato da autentico pro­fessionista, in ogni momento. Certo, se solo dicesse qualche parola in più, vorrei sentirlo".

Poulsen non dimentica quando fu sul mercato e durante la preparazione estiva spedito ad allenarsi con la Primavera o da solo a Vinovo: "Vero, mi avevano detto che a centro­campo eravamo in troppi, dopo l’acquisto di Felpe Melo... Ora sto giocando al mio livello. Chiaro, qualche mese fa erano state fatte altre scelte. Però io non potevo an­darmene via dopo un solo an­no. Per me arrivare alla Juve rappresenta una grande occa­sione, dopo le stagioni in Ger­mania e in Spagna. Lasciare, sarebbe stato un fiasco. Io vo­levo e voglio dimostrare ap­punto il mio buon livello di gioco, voglio dimostrare che in questo club ci posso stare. Fer­rara non mi sostituisce più? Ma no, ci sono tante partite, c’è spazio per tutti. Giocare in questa squadra è un piacere, è più bello. Ringrazio la gente per i complimenti. Sono con­tento per la vittoria contro l’U­dinese, e per il gol di Grosso: ho visto Caceres e gli ho servi­to
il pallone. Tutto ok. Anche fisicamente mi sento bene".

Ora in casa bianconera si attende con ansia la gara contro l'Inter: "Noi siamo migliorati parecchio con Diego, Melo e Cannavaro. Però i nerazzurri sono forti, vengono da scudet­ti consecutivi, hanno convin­zione. L’importante, comun­que, è giocare sempre meglio... Ora ci aspetta questo match fonda­mentale di Champions a Bordeaux, andiamo là sapendo che se vinciamo ci qualifichiamo e conquistiamo la testa del girone. Con il rien­tro di Del Piero e Sissoko il nostro gruppo è ancora più completo".
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