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E' impossibile non pensarci: "Il derby d'alta classifica dopo i tempi di Vialli, Mancini, Skuhravy...". Marotta è già carico...
L'ad della Sampdoria ha parlato anche dei tre punti importanti conquistato domenica col Chievo.
Dopo un piccolo periodo di crisi la Sampdoria domenica ha ritrovato la vittoria in campionato contro il Chievo. Tre punti che hanno permesso ai blucerchiati di arrivare al derby con il quarto posto in classifica e con quattro lunghezze di vantaggio sul Genoa. Uno degli artefici di questo piccolo miracolo e' l'amministratore delegato Beppe Marotta: "In effetti era difficile aspettarsi un avvio così positivo - ha dichiarato a 'TuttoSport' - Quello che dà maggiormente soddisfazione è però legato alla qualità di gioco espressa dalla squadra. Tutti i punti che abbiamo sono meritati e di questo bisogna dare merito al nostro allenatore, Luigi Del Neri".
Per Marotta piu' che presentarsi al derby con quattro punti di vantaggio e' importante "presentarci con questa classifica. Per quanto riguarda i risultati della domenica la nostra vittoria contro il Chievo è stata importantissima, perché sofferta e dopo tre turni senza successi. Penso invece che la sconfitta di Livorno darà al Genoa ulteriore carica. I rossoblù sono bravissimi a interpretare sul piano agonistico una sfida come questa e per noi sarà ancora più difficile - poi spiega - Questo è il derby di miglior classifica dai tempi di Vialli e Mancini da una parte, Aguilera e Skuhravy dall’altra. E questo deve essere un motivo di grande orgoglio per entrambe le società. A livello di sfida invece la classifica non conta, è una partita che prescinde da tutto e che sarà vinta da chi saprà giocarla con lo spirito giusto".
La Sampdoria si vorra' riscattare e regalare una gioia ai suoi tifosi dopo le due sconfitte nel derby dello scorso campionato: "Perdere una sfida del genere fa male, anche per una persona razionale come me. Me ne sono accorto soprattutto nella partita di ritorno, 3-1 per il Genoa con tripletta di Milito. La sfida di andata fu più episodica, quella di ritorno decisamente più bruciante perché avevamo tanta voglia di rivincita e pensavamo che sarebbe andata decisamente in un altro modo".
Sampdoria-Genoa e' anche la sfida tra due dei migliori tecnici italiani che sta proponendo la serie A: "Questo è un vanto delle due società, avere due allenatori di livello assoluto, bravissimi a coniugare risultati e bel gioco. Del Neri e Gasperini, pur utilizzando moduli differenti, hanno molti punti di contatto".
Tre punti vorrebbero dire entrare in piena corsa per un posto in Champions League, Marotta pero' rimane con i piedi saldi a terra: "L’obiettivo è la vittoria, ma per noi e per i tifosi. Per questo non faccio pronostici, non solo per motivi scaramantici, né voglio porre obiettivi alla squadra. Il derby è una partita a sé: anche per la classifica".
Per Marotta piu' che presentarsi al derby con quattro punti di vantaggio e' importante "presentarci con questa classifica. Per quanto riguarda i risultati della domenica la nostra vittoria contro il Chievo è stata importantissima, perché sofferta e dopo tre turni senza successi. Penso invece che la sconfitta di Livorno darà al Genoa ulteriore carica. I rossoblù sono bravissimi a interpretare sul piano agonistico una sfida come questa e per noi sarà ancora più difficile - poi spiega - Questo è il derby di miglior classifica dai tempi di Vialli e Mancini da una parte, Aguilera e Skuhravy dall’altra. E questo deve essere un motivo di grande orgoglio per entrambe le società. A livello di sfida invece la classifica non conta, è una partita che prescinde da tutto e che sarà vinta da chi saprà giocarla con lo spirito giusto".
La Sampdoria si vorra' riscattare e regalare una gioia ai suoi tifosi dopo le due sconfitte nel derby dello scorso campionato: "Perdere una sfida del genere fa male, anche per una persona razionale come me. Me ne sono accorto soprattutto nella partita di ritorno, 3-1 per il Genoa con tripletta di Milito. La sfida di andata fu più episodica, quella di ritorno decisamente più bruciante perché avevamo tanta voglia di rivincita e pensavamo che sarebbe andata decisamente in un altro modo".
Sampdoria-Genoa e' anche la sfida tra due dei migliori tecnici italiani che sta proponendo la serie A: "Questo è un vanto delle due società, avere due allenatori di livello assoluto, bravissimi a coniugare risultati e bel gioco. Del Neri e Gasperini, pur utilizzando moduli differenti, hanno molti punti di contatto".
Tre punti vorrebbero dire entrare in piena corsa per un posto in Champions League, Marotta pero' rimane con i piedi saldi a terra: "L’obiettivo è la vittoria, ma per noi e per i tifosi. Per questo non faccio pronostici, non solo per motivi scaramantici, né voglio porre obiettivi alla squadra. Il derby è una partita a sé: anche per la classifica".
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