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Il Punto sul Bari - Galletti stesi da un solo lupacchiotto...
Il capitano della Roma Francesco Totti nei primi 15 minuti di gioco ha messo a segno una tripletta che ha affondato la squadra pugliese.
La tredicesima gara di campionato e la sosta sono state deleterie per il Bari. In settimana mister Ventura aveva dichiarato che la partita contro la Roma non sarebbe stata una partita facile. E così è stato. In soli quindici minuti il capitano, Francesco Totti, rientrato proprio contro i pugliesi dopo l'intervento subito al ginocchio, ha dato una lezione di gioco a Gillet e compagni. E' da ricordare che due dei tre goal segnati dal capitano sono arrivati su calcio piazzato e che il Bari prima della prima rete giallorossa aveva mancato per ben due volte la rete del vantaggio con il brasiliano Barreto.
La squadra capitolina ha giocato in modo molto aggressivo e Ranieri ha schierato, in confronto al suo collega Ventura, una formazione molto corta. E' stata questa la chiave tattica di tutta la partita. I giocatori biancorossi non sono riusciti così ad esprimere il solito calcio che ha contraddistinto fin qui la compagine pugliese. Inoltre dobbiamo ricordare che Ventura ha dovuto schierare una formazione “incerottata” a causa degli infortuni di Salvatore Masiello, Rivas e Gazzi.
Il tecnico ligure ha schierato nel primo tempo una formazione che non è riuscita ad imporre il proprio gioco. Al contrario, dopo quindici minuti di gioco, la Roma era già sul 3-0. Nel secondo tempo, poi, Ventura ha rivoluzionato la formazione mandando in campo Koman, Meggiorini e Kamatà, per dare più vivacità in attacco. E così è stato tanto è vero che il Bari ha incominciato a spingere di più segnando anche la rete dell'1-3. Da quel momento la difesa giallorossa ha cominciato a tremare perché i biancorossi hanno continuato a spingere e ad essere molto pericolosi.
Il problema è sempre quello. Se il Bari avesse avuto un attaccante di peso, la gara contro la Roma sarebbe andata a finire diversamente. Da ricordare che la gara di ieri metteva a confronto la migliore difesa del campionato, quella barese, con sole sette reti subite contro la peggiore difesa della serie A con venti goal subiti. Peccato per come è andata perché la squadra di Ventura non meritava un passivo così pesante, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo.
Un plauso meritano quei diecimila tifosi baresi accorsi all'Olimpico. Sicuramente per loro sarà stata una domenica amara, ma saranno comunque rimasti contenti per ciò che la squadra ha fatto vedere in campo, perché il Bari ha mostrato carattere e grinta, ciò che chiedono ogni domenica i tifosi ai propri beniamini a dispetto di qualsiasi risultato. Per loro conta soprattutto che i giocatori escano dal campo con la maglia sudata e contro la Roma i biancorossi l'hanno dimostrato.
Ora la squadra di Ventura è attesa dalla gara interna contro l'ultima in classifica, il Siena. Quella contro i toscani diventerà una partita di fondamentale importanza visto che Gillet e compagni dopo la sconfitta subita contro la Roma si ritrova solo a più 6 dalle terz'ultime.
Micol Tortora
La squadra capitolina ha giocato in modo molto aggressivo e Ranieri ha schierato, in confronto al suo collega Ventura, una formazione molto corta. E' stata questa la chiave tattica di tutta la partita. I giocatori biancorossi non sono riusciti così ad esprimere il solito calcio che ha contraddistinto fin qui la compagine pugliese. Inoltre dobbiamo ricordare che Ventura ha dovuto schierare una formazione “incerottata” a causa degli infortuni di Salvatore Masiello, Rivas e Gazzi.
Il tecnico ligure ha schierato nel primo tempo una formazione che non è riuscita ad imporre il proprio gioco. Al contrario, dopo quindici minuti di gioco, la Roma era già sul 3-0. Nel secondo tempo, poi, Ventura ha rivoluzionato la formazione mandando in campo Koman, Meggiorini e Kamatà, per dare più vivacità in attacco. E così è stato tanto è vero che il Bari ha incominciato a spingere di più segnando anche la rete dell'1-3. Da quel momento la difesa giallorossa ha cominciato a tremare perché i biancorossi hanno continuato a spingere e ad essere molto pericolosi.
Il problema è sempre quello. Se il Bari avesse avuto un attaccante di peso, la gara contro la Roma sarebbe andata a finire diversamente. Da ricordare che la gara di ieri metteva a confronto la migliore difesa del campionato, quella barese, con sole sette reti subite contro la peggiore difesa della serie A con venti goal subiti. Peccato per come è andata perché la squadra di Ventura non meritava un passivo così pesante, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo.
Un plauso meritano quei diecimila tifosi baresi accorsi all'Olimpico. Sicuramente per loro sarà stata una domenica amara, ma saranno comunque rimasti contenti per ciò che la squadra ha fatto vedere in campo, perché il Bari ha mostrato carattere e grinta, ciò che chiedono ogni domenica i tifosi ai propri beniamini a dispetto di qualsiasi risultato. Per loro conta soprattutto che i giocatori escano dal campo con la maglia sudata e contro la Roma i biancorossi l'hanno dimostrato.
Ora la squadra di Ventura è attesa dalla gara interna contro l'ultima in classifica, il Siena. Quella contro i toscani diventerà una partita di fondamentale importanza visto che Gillet e compagni dopo la sconfitta subita contro la Roma si ritrova solo a più 6 dalle terz'ultime.
Micol Tortora
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