Bojinov e la Fiorentina, tanta amarezza: "Corvino mi ha FERITO ma con Della Valle ho SBAGLIATO io"
"Volevo segnare e vincere ma non per vendicarmi. Io devo essere solo grato alla Fiorentina".
Valeri Bojinov è uno dei tanti talenti scovati e lanciati nel grande calcio da quel "segugio da fuoriclasse" che risponde al nome di Pantaleo Corvino. Sabato sera però il giovane attaccante del Parma ha regalato al diesse un grande dispiacere, affondando al Franchi la Fiorentina, che per nelle doti del bulgaro non ha creduto fino in fondo.
"Sono tornato a Firenze a testa alta - afferma Bojinov a La Nazione - Volevo segnare e vincere, questo perché fa parte del mio lavoro e non per vendicarmi o cercare rivincite. Io devo essere solo grato alla Fiorentina e alla famiglia Della Valle, mi hanno dato l’opportunità di avere il primo contratto importante, sono arrivato giovanissimo in una grande squadra. Si aspettavano forse tutti troppo da me, non sono riuscito a esprimermi al massimo, poi sono nati altri problemi. Ho sbagliato io? Nella vita gli errori si fanno sempre insieme, le responsabilità andrebbero divise".
Valeri avrebbe voluto abbracciare il suo scopritore ma Corvino non si è reso disponibile: "Non dimentico che è stato lui a scoprirmi, a cambiarmi la vita, a scommettere su di me. speravo di incontrarlo ma lui si è negato, è rimasto negli spogliatoi, non ha voluto vedermi. E’ stata la cosa che mi ha ferito di più, ci sono rimasto davvero male. Salutare le persone non è un disonore, anche se pensi che ti abbiano fatto un torto, in questo Corvino ha dimostrato che i problemi sono suoi e non miei. Ma sappia che io lo cercherò sempre, un giorno spero di potergli dare la mano".
Il bulgaro riavvolge allora il nastro al giorno del suo addio alla Fiorentina: "Avevo un contratto fino al 2009, Corvino improvvisamente voleva che prolungassi fino al 2011. Minacciò di mettermi fuori rosa, di emarginarmi. Aggiunse che non mi avrebbe mai ceduto a una squadra italiana. Che avrei dovuto fare? Aria pesantissima per me, si fece avanti il Manchester City e accettai. Chi conosce Corvino sa che lui è bravissimo a fare i suoi interessi, si irrigidisce quando vuole ottenere qualcosa e non accetta il dialogo".
L'attaccante del Parma ricorda anche il diverbio con Della Valle in occasione della gara contro il Chievo: "Era un periodo difficile per me. Quando scesi nello spogliatoio ero arrabbiatissimo, mi ero riscaldato per un tempo interminabile senza entrare in campo. Incrociai il presidente e gli chiesi subito di essere ceduto, lui mi rispose di no, mi disse che aveva speso un sacco di soldi per me, voleva che mi affermassi a Firenze... Ci fu un contatto e a distanza di tanto tempo dico che mi dispiace davvero tanto".