Del Piero, che FATICA rientrare a 35 anni: "E' stata più dura del previsto, ma non mi lamento"

Diego felice per aver finalmente giocato con il suo capitano.

Alessandro Del Piero - Juventus (Getty Images)
Finalmente Alex è tornato. Invocato da tutti i tifosi bianconeri e applaudito in maniera fragorosa sin dal riscaldamento a bordo campo, il capitano della Juve ha giocato più di mezzora contro l'Udinese al posto di un Giovinco opaco. Ferrara lo ha piazzato alle spalle di Amauri, in posizione centrale, con Diego defilato sulla sinistra. Primo duetto talentuoso con il brasiliano, alcune giocate interessanti, un ammonizione per una brutta entrata, ma è normale che la condizione non sia quella dei giorni migliori dopo uno stop così lungo.

Alla resa dei conti una prestazione senza infamia e senza lode: "Ed è stata an­cora più difficile, più del solito, forse perché non c’ero più abi­tuato, negli ultimi quattro anni non avevo più avuto infortuni seri - ha ammesso Del Piero a fine gara, come si può leggere sulla 'Gazzetta dello Sport' -. Sono entrato e vole­vo subito giocare forte, per il bene della squadra. E’ andata bene, non mi lamento".

Il ritorno del capitano, associato a quello di Sissoko, fa ben sperare per il futuro. Tutti sono pronti a sacrificarsi per continuare la rincorsa all'Inter, Diego compreso: "Nel pri­mo tempo poco c’è stato poco movimento, nel secondo tem­po tutto è andata meglio - ha ammesso il numero 28 bianconero -. La mia posizione? Sono disposto al sacrificio per aiutare la squa­dra: qui ci sono meno spazi che in Germania e poi i campi sono peggiori, si scivola molto an­che qui a Torino. Del Piero? E' un giocatore im­pressionante, è sempre un pia­cere giocare con lui".
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