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Juventus-Udinese 1-0: GROSSO passo in avanti per i Ferrara boys
Decide un goal del terzino della Nazionale.
Una brutta Juventus esce vincitrice dal posticipo di questa tredicesima giornata di campionato e tiene il passo dell’Inter in vista dello scontro diretto del 5 dicembre. L’Udinese molto ordinata e poco audace, è stata abile nell’addormentare la partita per tutto un tempo, ma ha dovuto piegarsi al goal di Grosso. Il ritorno in campo di Del Piero non è stato per nulla incisivo, diametralmente opposto quello di Sissoko che ha fatto invece la differenza.
In campo – Ferrara lascia l’amico Del Piero in panchina e gli preferisce Giovinco. Poulsen viene schierato al posto di Sissoko. Marino schiera Floro Flores al centro dell'attacco, privo di Di Natale squalificato, di Pepe e Romero infortunati.
Si gioca – Serata molto umida a Torino, terreno in perfette condizioni. Nessuna delle due squadre veste la divisa bianconera: la Juve è in grigio argentato (per questioni di sponsor) e l’Udinese nella tenuta da trasferta gialla. La Juve deve tenere il passo del Milan e Diego già al 1’ minuto pensa subito di portare in vantaggio i suoi, ma c’è solo l’illusione del goal dato che la palla accarezza l’esterno della rete. La Juve spinge di più sulla fascia sinistra con Grosso e Giovinco. Al 5’ prima vera occasione per la Juve sempre con Diego che carica il destro dalla distanza, Handanovic sicuro fa sua la sfera. Grande circolazione di palla per venti minuti buoni. Il ritmo però non è molto alto e questo va a vantaggio dell’Udinese. Giovinco prova a smuovere un po’ la partita lasciando partire un bel sinistro, Handanovic respinge, Basta libera l'area. Lodi accusa un malore dopo aver ricevuto una pallonata in pieno petto, solo un po’ di spavento, dato che la punta friulana torna in campo subito dopo aver ricevuto i soccorsi dal suo staff medico. L’Udinese si chiude con grande ordine e la Juve pare rimbalzare sul muro eretto da Marino. I minuti passano, ma il gioco avanza a rilento. Zapata vince ogni duello aereo in area e di fatto neutralizza Amauri. Il Comunale in delirio quando al 34’ Alessandro Del Piero si è alzato dalla panchina e ha iniziato a fare riscaldamento. Il popolo bianconero invoca a gran voce il nome del proprio capitano. Tantissimi errori in fase di possesso palla da parte di tutte e due le squadre. Al 36’ Camoranesi da il via con un colpo di tacco all’unica azione degna di nota dell’ultima mezzora. La palla finisce ad Amauri che è in posizione regolare, Handanovic stoppa a venti centimetri dal brasiliano. Al 43’ Isla è in fuorigioco quando batte Buffon, l’assistente di Brighi segnala il fallo e l’arbitro annulla la marcatura. La Juve manca di grinta. Handanovic esce faccia avanti in presa bassa, Diego lo colpisce e viene sanzionato con un giallo. Giallo che tocca anche al portiere dell’Udinese che, ripresosi dalla botta, inveisce contro l’avversario e contro l’arbitro. Finisce con questa doppia ammonizione un primo tempo noioso e quasi privo di spunti tecnici degni di nota, tre sole le conclusioni a rete per la Juve, una per l’Udinese.
Le squadre tornano in campo senza sostituzioni. Al 51’ la Juve passa in vantaggio: Poulsen allarga per Caceres, traversone centrale per Grosso che di piatto sinistro batte Handanovic. Un attimo dopo fa la sua ricomparsa in campo Alessandro Del Piero. Entra anche Momo Sissoko. Buffon voleva a tutti costi che il suo nome venisse citato dalle cronache e così è quando Cannavaro lo mette un po’ in difficoltà con un retropassaggio maldestro. Al 64’ Handanovic testa i propri riflessi brillantemente, la palla arriva però sui piedi di Sissoko che scarica un violentissimo destro che va alto sulla traversa. Al numero del portiere friulano ne corrisponde uno del portiere juventino: Buffon vede all’ultimo un tiro improvviso di Floro Flores, il suo intervento è un po’ scomposto ma di sicuro neutralizza una palla destinata ad un potenziale pareggio. Diego richiede un’ammonizione per Inler, che lo ha messo giù per l’ennesima volta, ma Brighi non è dello stesso avviso. Al 73’ Del Piero batte la sua prima punizione, Handanovic non si lascia sorprendere. L’Udinese non vuole andare via dal Comunale a mani vuote e in questo finale di partita si fa più aggressiva. Cannavaro interviene provvidenzialmente un paio di volte in area. Basta rischia l'autorete di testa su calcio d’angolo di Del Piero, Handanovic si salva in corner. Sissoko è ovunque, grande prestazione finora del potente giocatore di Ferrara. Del Piero viene atterrato in area da Basta, il capitano chiede il rigore senza successo però. Entra De Ceglie al posto di Diego e la Juve passa al 4-4-2. Al 93’ occasionissima per l’Udinese: Grosso allontana, la palla va sui piedi di Zapata, Buffon in ginocchio fa suo il pallone. Con questo brivido finale si chiude una partita troppo sofferta da parte della Juve. L’Udinese non ha demeritato.
La chiave – L’entrata in campo di Sissoko ha dato una scossa a tutta la squadra che ha alzato il ritmo di un match abbastanza piatto.
La chicca – David Trezeguet premiato per aver raggiunto a quota 167 goal Omar Sivori, miglior marcatore straniero di tutta la storia della Juventus.
Top & Flop – Momo Sissoko entra e cambia l’atteggiamento di tutta la Juve. Melo sbaglia un sacco di passaggi a centrocampo e perde palla un’infinità di volte. Handanovic sempre molto reattivo ogni volta che viene chiamato in causa. Lodi troppo leggerino là davanti.
Vittoria Melchioni
TABELLINO
JUVENTUS- UDINESE 1-0
MARCATORI: 51’ Grosso (J)
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 6; Caceres 6.5, Cannavaro 6, Chiellini 6, Grosso 6.5; Felipe Melo 5 (52’ Sissoko 7), Poulsen 6; Camoranesi 6, Diego 6 (85’ De Ceglie sv), Giovinco 5.5 (52’ Del Piero 5); Amauri 5.5. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Immobile. Allenatore: Ferrara 6.
UDINESE (4-3-3): Handanovic 6.5; Basta 6, Coda 5.5, Zapata 6.5, Lukovic 5.5; Inler 6 (83’ Sammarco sv), D’Agostino 5.5, Asamoah 5.5; Isla 6 (85’ Corradi sv), Floro Flores 6, Lodi 5.5 (57’ Romero 5.5). A disposizione: Belardi, Felipe, Domizzi, Zimlig. Allenatore: Marino 6
ARBITRO: Brighi 6.5
AMMONITI: Asamoah (U), Diego (J), Handanovic (U), Del Piero (J), Poulsen (J)
ESPULSI: nessuno
In campo – Ferrara lascia l’amico Del Piero in panchina e gli preferisce Giovinco. Poulsen viene schierato al posto di Sissoko. Marino schiera Floro Flores al centro dell'attacco, privo di Di Natale squalificato, di Pepe e Romero infortunati.
Si gioca – Serata molto umida a Torino, terreno in perfette condizioni. Nessuna delle due squadre veste la divisa bianconera: la Juve è in grigio argentato (per questioni di sponsor) e l’Udinese nella tenuta da trasferta gialla. La Juve deve tenere il passo del Milan e Diego già al 1’ minuto pensa subito di portare in vantaggio i suoi, ma c’è solo l’illusione del goal dato che la palla accarezza l’esterno della rete. La Juve spinge di più sulla fascia sinistra con Grosso e Giovinco. Al 5’ prima vera occasione per la Juve sempre con Diego che carica il destro dalla distanza, Handanovic sicuro fa sua la sfera. Grande circolazione di palla per venti minuti buoni. Il ritmo però non è molto alto e questo va a vantaggio dell’Udinese. Giovinco prova a smuovere un po’ la partita lasciando partire un bel sinistro, Handanovic respinge, Basta libera l'area. Lodi accusa un malore dopo aver ricevuto una pallonata in pieno petto, solo un po’ di spavento, dato che la punta friulana torna in campo subito dopo aver ricevuto i soccorsi dal suo staff medico. L’Udinese si chiude con grande ordine e la Juve pare rimbalzare sul muro eretto da Marino. I minuti passano, ma il gioco avanza a rilento. Zapata vince ogni duello aereo in area e di fatto neutralizza Amauri. Il Comunale in delirio quando al 34’ Alessandro Del Piero si è alzato dalla panchina e ha iniziato a fare riscaldamento. Il popolo bianconero invoca a gran voce il nome del proprio capitano. Tantissimi errori in fase di possesso palla da parte di tutte e due le squadre. Al 36’ Camoranesi da il via con un colpo di tacco all’unica azione degna di nota dell’ultima mezzora. La palla finisce ad Amauri che è in posizione regolare, Handanovic stoppa a venti centimetri dal brasiliano. Al 43’ Isla è in fuorigioco quando batte Buffon, l’assistente di Brighi segnala il fallo e l’arbitro annulla la marcatura. La Juve manca di grinta. Handanovic esce faccia avanti in presa bassa, Diego lo colpisce e viene sanzionato con un giallo. Giallo che tocca anche al portiere dell’Udinese che, ripresosi dalla botta, inveisce contro l’avversario e contro l’arbitro. Finisce con questa doppia ammonizione un primo tempo noioso e quasi privo di spunti tecnici degni di nota, tre sole le conclusioni a rete per la Juve, una per l’Udinese.
Le squadre tornano in campo senza sostituzioni. Al 51’ la Juve passa in vantaggio: Poulsen allarga per Caceres, traversone centrale per Grosso che di piatto sinistro batte Handanovic. Un attimo dopo fa la sua ricomparsa in campo Alessandro Del Piero. Entra anche Momo Sissoko. Buffon voleva a tutti costi che il suo nome venisse citato dalle cronache e così è quando Cannavaro lo mette un po’ in difficoltà con un retropassaggio maldestro. Al 64’ Handanovic testa i propri riflessi brillantemente, la palla arriva però sui piedi di Sissoko che scarica un violentissimo destro che va alto sulla traversa. Al numero del portiere friulano ne corrisponde uno del portiere juventino: Buffon vede all’ultimo un tiro improvviso di Floro Flores, il suo intervento è un po’ scomposto ma di sicuro neutralizza una palla destinata ad un potenziale pareggio. Diego richiede un’ammonizione per Inler, che lo ha messo giù per l’ennesima volta, ma Brighi non è dello stesso avviso. Al 73’ Del Piero batte la sua prima punizione, Handanovic non si lascia sorprendere. L’Udinese non vuole andare via dal Comunale a mani vuote e in questo finale di partita si fa più aggressiva. Cannavaro interviene provvidenzialmente un paio di volte in area. Basta rischia l'autorete di testa su calcio d’angolo di Del Piero, Handanovic si salva in corner. Sissoko è ovunque, grande prestazione finora del potente giocatore di Ferrara. Del Piero viene atterrato in area da Basta, il capitano chiede il rigore senza successo però. Entra De Ceglie al posto di Diego e la Juve passa al 4-4-2. Al 93’ occasionissima per l’Udinese: Grosso allontana, la palla va sui piedi di Zapata, Buffon in ginocchio fa suo il pallone. Con questo brivido finale si chiude una partita troppo sofferta da parte della Juve. L’Udinese non ha demeritato.
La chiave – L’entrata in campo di Sissoko ha dato una scossa a tutta la squadra che ha alzato il ritmo di un match abbastanza piatto.
La chicca – David Trezeguet premiato per aver raggiunto a quota 167 goal Omar Sivori, miglior marcatore straniero di tutta la storia della Juventus.
Top & Flop – Momo Sissoko entra e cambia l’atteggiamento di tutta la Juve. Melo sbaglia un sacco di passaggi a centrocampo e perde palla un’infinità di volte. Handanovic sempre molto reattivo ogni volta che viene chiamato in causa. Lodi troppo leggerino là davanti.
Vittoria Melchioni
TABELLINO
JUVENTUS- UDINESE 1-0
MARCATORI: 51’ Grosso (J)
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 6; Caceres 6.5, Cannavaro 6, Chiellini 6, Grosso 6.5; Felipe Melo 5 (52’ Sissoko 7), Poulsen 6; Camoranesi 6, Diego 6 (85’ De Ceglie sv), Giovinco 5.5 (52’ Del Piero 5); Amauri 5.5. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Immobile. Allenatore: Ferrara 6.
UDINESE (4-3-3): Handanovic 6.5; Basta 6, Coda 5.5, Zapata 6.5, Lukovic 5.5; Inler 6 (83’ Sammarco sv), D’Agostino 5.5, Asamoah 5.5; Isla 6 (85’ Corradi sv), Floro Flores 6, Lodi 5.5 (57’ Romero 5.5). A disposizione: Belardi, Felipe, Domizzi, Zimlig. Allenatore: Marino 6
ARBITRO: Brighi 6.5
AMMONITI: Asamoah (U), Diego (J), Handanovic (U), Del Piero (J), Poulsen (J)
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