Promossi&Bocciati di Palermo-Catania: Miccoli è imprevedibile, Atzori poco profetico

Goal.com vi propone i migliori ed i peggiori dei match di serie A.

Giuseppe Mascara - Catania (Getty Images)
Il DERBY: Paura di perdere? No, grazie! La caratteristica che spesso e volentieri contraddistingue le sfide tra squadre rivali non ha riguardato quest'oggi il match del "Barbera". Palermo e Catania si sono sfidate senza paura, provando entrambe a vincere fino al triplice fischio finale e regalando spettacolo ed emozioni per l'intera durata della gara. Voto 8

La manona di Andujar:
Non certo impeccabile sul goal di Migliaccio, il portiere argentino del Catania ha trovato riscatto volando a deviare sulla traversa un'autentica sassata partita dal piede di Fabrizio Miccoli. Voto 7,5

La respinta di Sirigu:
Ormai non è più una rivelazione. Il fisico è dalla sua, la tecnica anche. Il portierone del Palermo, però, respinge goffamente una conclusione di Morimoto dalla quale nasce il pareggio del Catania. Non ci dormirà stanotte. Voto 4,5

Zenga:
L'attessissimo ex prepara bene la partita e, complice l'immediato vantaggio, può permettersi di puntare sulla rapidità dei suoi attaccanti. Nella ripresa, però, arretra di troppo il baricentro finendo per rischiare persino il k.o. Eccesso di prudenza. Voto 6

La "derby dance":
Inaugurata quasi due anni fa in occasione del derby vinto dal Catania per 3-1 al "Massimino", anche quest'oggi Jorge Martinez (a segno anche lo scorso anno contro i rosanero) ha deliziato il pubblico rossazzurro con la curiosa danza improvvisata dopo ogni segnatura. Danza che al popolo rosanero continua a piacere sempre meno. Voto 8

L'ennesimo black-out di Terlizzi:
Non è il primo e, probabilmente, non sarà nemmeno l'ultimo. Il difensore del Catania si perde Migliaccio dopo appena 4' di gioco e mette subito in salita la sfida per i rossazzurri. I dodici centimetri di differenza tra i due "litiganti" non remano certo a favore del rossazzurro, apparso come un gigante spaesato. Voto 4

La profezia di Atzori:
In conferenza stampa, il tecnico rossazzurro aveva indicato in Llama il possibile uomo in più dei rossazzurri. E invece, dopo appena 45', la partita dell'argentino è finita senza acuti nè lampi. Voto 5

Miccoli e Mascara:
Tanto simili, ma anche tanto diversi. Ogni qual volta il pallone termina tra i piedi del numero 10 rosanero o del numero 7 rossazzurro l'impressione è che possa succedere praticamente di tutto. Voto 7

La presenza in panchina di Ledesma:
Da mesi il centrocampista argentino timbra il cartellino andandosi a sedere al fianco del tecnico Atzori e dei massaggiatori rossazzurri e l'impressione è sempre quella che l'argentino sarebbe manna dal cielo per il Catania. Anche a mezzo servizio. Voto 4

Renato Maisani

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