Roma-Bari 3-1: Il CAPITANO è tornato... e si vede!

Una tripletta di Totti mette in ginocchio i galletti.

Francesco Totti festeggia la sua tripletta in Roma-Bari (Getty Images)
Nel giorno dell’invasione di tifosi baresi, circa dieci mila, la Roma ritrova il suo capitano e la sua anima. Francesco Totti mette ko un Bari in chiara difficoltà nel primo tempo. Ranieri può essere soddisfatto della prova di tutti i suoi ragazzi che per quarantacinque minuti domina il campo. Rimangono alcune sbavature difensive da limare, perché non sempre Julio Sergio può essere in stato di grazia e non sempre gli avversari sbagliano certe clamorose opportunità. Ventura, invece, deve ripartire dalla squadra vista nel secondo tempo.

In campo – Ranieri sceglie un tridente mascherato. Vucinic agisce partendo dall’ala sinstra, ma ha “licenza di uccidere”. Si rivede finalmente capitan Totti e torna tra i titolari anche Burdisso, schierato come terzino destro. Perrotta, Pizarro e Brighi formano la diga di centrocampo. In porta viene confermato Julio Sergio che ruba il posto al connazionale Doni. Classico 4-4-2 per il Bari di Ventura, con Ranocchia e Bonucci a presidiare l’area di rigore. Almiron parte titolare a centrocampo al fianco di Donati. I “galletti” devono fare a meno della fantasia e della velocità dell’ex romanista Alvarez.

Si gioca – Il primo tempo può essere sintetizzato in due parole: Francesco Totti. Il capitano giallorosso torna in campo dopo 49 giorni di infortunio e regala ai suoi tifosi una prestazione da incorniciare. Tre goal in ventisette minuti alla migliore difesa del campionato, uno su rigore al 6’, uno su punizione al 14’ ed uno di sinistro bellissimo anche se deviato al 28’, colpi di tacco, giocate al volo, scambi veloci con Vucinic e Menez, splendidi partner d’attacco, e l’Olimpico torna una bolgia. La Roma della prima frazione di gioco, però, va ben oltre le prodezze del proprio uomo simbolo. La scelta di Vucinic esterno di sinistra paga ed il montenegrino crea il panico nella retroguardia avversaria, colpendo un palo dopo tre minuti dal via e procurando il rigore del vantaggio.  Finalmente la squadra di Ranieri è gagliarda, affamata di vittoria e spettacolare in fase offensiva. Se al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco Rosella Sensi può essere soddisfatta e serena di una vittoria quasi certa, però, è anche merito di Julio Sergio. Spalletti l’aveva definito il terzo portiere più forte del mondo, oggi il brasiliano dimostra di poter essere non solo una buona riserva ma anche un ottimo titolare. Ipnotizza Barreto due volte, prima sullo 0-0, poi sul 3-0 e compie una parata spettacolare sul destro al volo ravvicinato di Langella, che avrebbe rimesso in carreggiata i “galletti”. Il Bari paga il fatto di non poter contare su un Francesco Totti pugliese, perché, nonostante un centrocampo assente ed una difesa confusa dai continui inserimenti dei centrocampisti avversari, le occasioni per andare in vantaggio e rientrare in partita i pugliesi le hanno avute, ma il piede del Barreto versione Serie A non è quello del vero bomber.

La ripresa vede un calo fisiologico dei padroni di casa che, appagati del triplo vantaggio, lasciano campo al Bari. Ventura lancia nella mischia prima Koman, poi Kamata e Meggiorni per cercare di dare una scossa ai suoi. L’ungherese entra subito nel vivo della gara sfruttando un errore di Pizarro, ma il suo colpo a botta sicura trova l’ottima risposta di un Super Julio Sergio. Ancora prima la curva Sud aveva dovuto tremare per il gran tiro da fuori di Almiron respinto, questa volta, dalla traversa. I giallorossi controllano, ma al 74’ capitolano dopo una serie di corner. È Andreolli a depositare alle spalle del proprio portiere, riaccendendo il match. Finalmente la Roma si sveglia dal proprio torpore e comincia a pungere in contropiede con Perrotta, Totti e Pizarro. Il Bari, sorretto da un pubblico fantastico, prova il forcing finale con le folate di Kamata, Meggiorini e Koman. Il risultato, però, non si schioda dal 3-1 nonstante Riise sfiori il poker giallorosso su punizione. Nel finale c’è anche il tempo per la standing ovation che Ranieri concede al proprio capitano. La Roma, dopo il bel pareggio di Milano, conferma i progressi fatti e supera il Bari senza troppi affanni. Un primo tempo difficile condanna la squadra pugliese ad una sconfitta giusta. Soprattutto Ventura ed i suoi ragazzi dovranno riflettere sulla sterilità degli attaccanti, perché oggi, nonostante una prestazione non sufficiente, gli aventi baresi hanno avuto tre occasioni clamorose per segnare, ma come spesso capita non le hanno sfruttate.

La chiave – Il tridente mascherato. L’idea di Ranieri di spostare Vucinic all’ala sinistra risulta vincente e decisiva. Il montenegrino interpreta il suo nuovo ruolo al meglio ed insieme a Totti e Menez da spettacolo nella trequarti offensiva. Donati ed Almiron vengono surclassati dai continui tagli ed inserimenti del centrocampo romanista e non riescono a proporsi con continuità grazie all’ottimo lavoro in fase di contenimento svolto da Perrotta, Pizzarro e Brighi.

La chicca – Tre goal oggi, nove in otto gare di campionato e 187 in Serie A, sono i numeri di un fenomeno che rappresenta l’anima della Roma. Francesco Totti supera Batistuta e si avvicina a Beppe Signori, fermo a quota 188 reti, nella classifica dei migliori bomber di tutti i tempi. Questo è il miglior inizio di stagione nella carriera del capitano giallorosso, che sembra non sentire il passare degli anni.

Top&Flop – Totti è super, ma Julio Sergio e Vucinic non sono da meno. Promosso a pieni voti anche mister Ranieri per la formazione schierata in campo. Nel Bari da dimenticare la prova di Barreto, che non segna mai, e Donati, impalpabile. Interessante la prova di Koman nel secondo tempo.

Marco Mussi

IL TABELLINO

ROMA-BARI 3-1

MARCATORI: 6’ rig. Totti (R), 14’ Totti (R), 28’ Totti (R), 74’ aut. Andreolli (B)

ROMA (4-4-2): Julio Sergio 7; Burdisso 6, Mexes 6, Andreolli 6, Riise 6; Brighi 6.5, Pizarro 6.5, Perrotta 6, Vucinic 7.5 (74’ Baptista 6); Totti 9 (92’ Okaka s.v.), Menez 6.5 (63’ Taddei 5.5). A disposizione: Doni, Motta, Faty, Cerci. All. Ranieri 7.5

BARI (4-2-3-1): Gillet 6; A. Masiello 6, Ranocchia 5.5, Bonucci 6.5, Parisi 6; Antonelli 6.5 (58’ Kamata 6), Donati 5, Almiron 5.5, Langella 6 (45’ Koman 6.5); Barreto 5, Kutuzov 5 (58’ Meggiorini 6). A disposizione: Padelli, Diamoutene, Stellini, De Vezze. All. Ventura 5

ARBITRO: Gava 6.5
 
AMMONITI: Andreolli (R), Mexes (R), Donati (B), Ranocchia (B), Koman (B)
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