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Bojinov batte la Viola, poi si toglie un vecchio sassolino: "Corvino non mi ha salutato, gli manca il CORAGGIO"
Lo strappo col ds è avvenuto nel 2007.
Valeri Bojinov è il volto felice di questo Parma. La squadra va forte e il bulgaro si gode il ritorno al successo dopo l'incubo City. A Manchester, infatti, l'attaccante ha giocato pochissimo ed è stato condizionato da un paio di infortuni terribili. Ieri, a Firenze, si è tolto la soddisfazione di battere la sua ex squadra. Con una coda un po' polemica.
Le attenzioni di Bojinov, infatti, sono andate ai suoi ex dirigenti e al suo ex tecnico: "Ho salutato Prandelli - ha detto la punta bulgara secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport' - e gli ho fatto i complimenti. Ho incrociato anche Cognigni e Mencucci e anche con loro ci siamo scambiati due parole amichevoli. Poi avrei avuto piacere di salutare Corvino, ma mi hanno detto che era negli spogliatoi. Strano. Poteva uscire. Io posso guardarlo negli occhi, lui forse no".
Dopo tanto amore, Corvino e Valeri sono arrivati ai ferri corti in occasione della cessione del bulgaro nel 2007 dalla Viola al Manchester. Un addio consumato in fretta (dopo appena pochi mesi, ndr) e non dipeso, almeno secondo il racconto di Bojinov, dal tecnico Prandelli. Che si sia rotto qualcosa nel rapporto fra i due è assolutamente evidente. Il mancato saluto di ieri non fa che confermare l'ipotesi.
Le attenzioni di Bojinov, infatti, sono andate ai suoi ex dirigenti e al suo ex tecnico: "Ho salutato Prandelli - ha detto la punta bulgara secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport' - e gli ho fatto i complimenti. Ho incrociato anche Cognigni e Mencucci e anche con loro ci siamo scambiati due parole amichevoli. Poi avrei avuto piacere di salutare Corvino, ma mi hanno detto che era negli spogliatoi. Strano. Poteva uscire. Io posso guardarlo negli occhi, lui forse no".
Dopo tanto amore, Corvino e Valeri sono arrivati ai ferri corti in occasione della cessione del bulgaro nel 2007 dalla Viola al Manchester. Un addio consumato in fretta (dopo appena pochi mesi, ndr) e non dipeso, almeno secondo il racconto di Bojinov, dal tecnico Prandelli. Che si sia rotto qualcosa nel rapporto fra i due è assolutamente evidente. Il mancato saluto di ieri non fa che confermare l'ipotesi.
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