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Gasp sfida il tabù Livorno in emergenza, Zapater lo rincuora: "Abbiamo risorse INFINITE, facciamo come col Napoli"
Lo spagnolo è ottimista in vista della gara del Picchi.
Livorno-Genoa è la partita di Aldo Spinelli. Adesso dirige i toscani, un tempo amava il Grifone. Una passione mai del tutto sopita, anche se in campo si va sempre per vincere.
Oggi Spinelli sarà in tribuna. In campo, invece, vanno due squadra che giocheranno a viso aperte. Il Livorno, rigenerato dalla cura Cosmi, e sconfitto solo dalla capolista Inter, proverà a fare uno sgambetto al Genoa di Gasperini. Che, per rimanere nell'alone della scaramanzia, non ha mai vinto al Picchi con l'ex tecnico della primavera juventina in panchina.
Strano caso. Come quello che coinvolge il centrocampo del Genoa: fra i centrali, gli unici disponibili sono Zapater e Raggio Garibaldi. Lo spagnolo, ultimo arrivato nel mercato estivo, sente il peso della responsabilità: "E’ una situazione di emergenza, un motivo in più per essere concentrati al massimo" ha confidato alla 'Gazzetta dello Sport'.
Lo spagnolo, stratega dei calci di punizione, ha fiducia negli esperimenti del suo allenatore: "Abbiamo risorse infinite e Gasperini sa come sfruttare la duttilità e la completezza di tutti i giocatori. Eppoi questa cosa potrebbe cambiarci faccia, renderci più imprevedibili". Zapater trova una risposta a tutto e guarda il calcio con molto ottimismo.
Il Genoa è già caduto in depressione una volta, dopo la sosta di ottobre. Al rientro, subito 0-5 con l'Inter. Ma non quello il precedente che fa da traino alla gara odierna: "Se voi ricordate quella partita - spiega Zapater - io mi ricordo della sosta di fine agosto. Alla ripresa giocammo col Napoli e vincemmo 4-1 dopo una gara strepitosa". Sto ragazzo è di coccio.
Oggi Spinelli sarà in tribuna. In campo, invece, vanno due squadra che giocheranno a viso aperte. Il Livorno, rigenerato dalla cura Cosmi, e sconfitto solo dalla capolista Inter, proverà a fare uno sgambetto al Genoa di Gasperini. Che, per rimanere nell'alone della scaramanzia, non ha mai vinto al Picchi con l'ex tecnico della primavera juventina in panchina.
Strano caso. Come quello che coinvolge il centrocampo del Genoa: fra i centrali, gli unici disponibili sono Zapater e Raggio Garibaldi. Lo spagnolo, ultimo arrivato nel mercato estivo, sente il peso della responsabilità: "E’ una situazione di emergenza, un motivo in più per essere concentrati al massimo" ha confidato alla 'Gazzetta dello Sport'.
Lo spagnolo, stratega dei calci di punizione, ha fiducia negli esperimenti del suo allenatore: "Abbiamo risorse infinite e Gasperini sa come sfruttare la duttilità e la completezza di tutti i giocatori. Eppoi questa cosa potrebbe cambiarci faccia, renderci più imprevedibili". Zapater trova una risposta a tutto e guarda il calcio con molto ottimismo.
Il Genoa è già caduto in depressione una volta, dopo la sosta di ottobre. Al rientro, subito 0-5 con l'Inter. Ma non quello il precedente che fa da traino alla gara odierna: "Se voi ricordate quella partita - spiega Zapater - io mi ricordo della sosta di fine agosto. Alla ripresa giocammo col Napoli e vincemmo 4-1 dopo una gara strepitosa". Sto ragazzo è di coccio.
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