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Ballardini oggi in onda al 'Rischiatutto': Lazio, batti il Napoli sennò...
Tanti i possibili successori del tecnico emiliano.
Per Davide Ballardini è la solita triste domenica. Lì, sul campo, a giocarsi tutto. Zero vie d'uscita. Anche a Napoli si va per fare risultato. Il diktat è chiaro: non bisogna perdere.
La Lazio, quest'anno, lo ha fatto troppo spesso. Meno spesso ha fatto goal e punti. Uno (a Siena, ndr) nelle ultime quattro giornate. La squadra non può andare avanti così. Il San Paolo, di questi tempi, fa paura e il Napoli ha ritrovato la sua vena. Ma proprio contro i partenopei tre anni fa Ballardini costruì il miracolo.
Sedeva sulla panchina del Cagliari ed era vicinissimo alla sesta sconfitta in sei partite. Perdeva 0-1 in casa quando in pieno recupero i goal di Matri e Conti ribaltarono tutto, consentendo al mister di restare al timone e salvarsi. Un ricordo niente male, anche se da solo non basta a rassicurare il tecnico ravennate.
Che anche ieri ha ricevuto i consigli di alcuni tifosi festanti, mentre faceva ritorno in albergo. Non le solite contestazioni che quest'anno lo hanno fatto chiudere un po' a riccio. Nelle ultime settimane Ballardini è sempre stato in discussione: fra i tifosi e gli addetti ai lavori, oltre che sui giornali. Lotito gli ha sempre dimostrato fiducia, ha rafforzato la sua posizione. Perché uno che viene esaltato per le sue grandi qualità, non può aver dimenticato il suo lavoro in pochi mesi.
Oggi, però, è un'altra storia. Una brutta prova col Napoli, alla vigilia del delicato impegno di Europa League col Salisburgo e ad appena due settimane dal sentitissimo derby, potrebbe far crollare tutto. Le candidatire di Reja, De Biasi, Mihajlovic ed Arrigoni sono forti. Il Balla lo sa e farà di tutto per evitare che diventino un ossessione.
La Lazio, quest'anno, lo ha fatto troppo spesso. Meno spesso ha fatto goal e punti. Uno (a Siena, ndr) nelle ultime quattro giornate. La squadra non può andare avanti così. Il San Paolo, di questi tempi, fa paura e il Napoli ha ritrovato la sua vena. Ma proprio contro i partenopei tre anni fa Ballardini costruì il miracolo.
Sedeva sulla panchina del Cagliari ed era vicinissimo alla sesta sconfitta in sei partite. Perdeva 0-1 in casa quando in pieno recupero i goal di Matri e Conti ribaltarono tutto, consentendo al mister di restare al timone e salvarsi. Un ricordo niente male, anche se da solo non basta a rassicurare il tecnico ravennate.
Che anche ieri ha ricevuto i consigli di alcuni tifosi festanti, mentre faceva ritorno in albergo. Non le solite contestazioni che quest'anno lo hanno fatto chiudere un po' a riccio. Nelle ultime settimane Ballardini è sempre stato in discussione: fra i tifosi e gli addetti ai lavori, oltre che sui giornali. Lotito gli ha sempre dimostrato fiducia, ha rafforzato la sua posizione. Perché uno che viene esaltato per le sue grandi qualità, non può aver dimenticato il suo lavoro in pochi mesi.
Oggi, però, è un'altra storia. Una brutta prova col Napoli, alla vigilia del delicato impegno di Europa League col Salisburgo e ad appena due settimane dal sentitissimo derby, potrebbe far crollare tutto. Le candidatire di Reja, De Biasi, Mihajlovic ed Arrigoni sono forti. Il Balla lo sa e farà di tutto per evitare che diventino un ossessione.
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