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Addio stadio? Per Garrone c'è poco da sorridere: "Senza non si potrebbe sopravvivere"
Duro monito da parte del presidente della Sampdoria.
Vista l’impossibilita’ di rispettare i tempi previsti Genova rinuncia ad ospitare gli incontri del campionati Europei del 2016 nell’eventualita’ che venissero assegnati all’Italia. Come si legge sul ‘Secolo XIX’ l’annuncio e’ stato dato in una conferenza stampa dal Sindaco Vincenzi, dal presidente della Sampdoria Garrone e dal presidente del Genoa Preziosi che assente, e’ intervenuto telefonicamente.
Sul nuovo stadio ci sono tre progetti: a Sestri Ponente proposto dalla Sampdoria, a Campi ideato dal Comune e ristrutturazione del Ferraris presentato dalla Fondazione Genoa ma visto che ancora non era stato deciso quale realizzare, nonostante le scadenza ufficiale per presentare la candidatura fosse gennaio 2010, si e’ preferito rinunciare gia’ da ora. “Diremo alla Federazione – ha dichiarato il sindaco Vincenzi - che continua comunque il lavoro per dotare la città di un impianto idoneo ad ospitare incontri internazionali... Da oggi non parliamo più di Euro 2016”.
Intanto il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone lancia un grido d’allarme: “Senza uno stadio di proprietà la Sampdoria, ma anche le altre società di calcio, non possono sopravvivere perché sarebbero fuori gioco rispetto alla concorrenza. Io non aspetterò quel momento, molto prima prenderò delle decisioni che non mi facciano essere presente al momento della morte della società. Lo dicono tutti gli esperti, nel giro di qualche anno la concorrenza ci metterà fuori gioco per questo ribadisco che per la Sampdoria, ma anche per le altre società, diventa vitale sfruttare gli enormi vantaggi della nuova legge per avere uno stadio di proprietà. Altrimenti dovremo iniziare il countdown per le nostre società”.
Sul nuovo stadio ci sono tre progetti: a Sestri Ponente proposto dalla Sampdoria, a Campi ideato dal Comune e ristrutturazione del Ferraris presentato dalla Fondazione Genoa ma visto che ancora non era stato deciso quale realizzare, nonostante le scadenza ufficiale per presentare la candidatura fosse gennaio 2010, si e’ preferito rinunciare gia’ da ora. “Diremo alla Federazione – ha dichiarato il sindaco Vincenzi - che continua comunque il lavoro per dotare la città di un impianto idoneo ad ospitare incontri internazionali... Da oggi non parliamo più di Euro 2016”.
Intanto il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone lancia un grido d’allarme: “Senza uno stadio di proprietà la Sampdoria, ma anche le altre società di calcio, non possono sopravvivere perché sarebbero fuori gioco rispetto alla concorrenza. Io non aspetterò quel momento, molto prima prenderò delle decisioni che non mi facciano essere presente al momento della morte della società. Lo dicono tutti gli esperti, nel giro di qualche anno la concorrenza ci metterà fuori gioco per questo ribadisco che per la Sampdoria, ma anche per le altre società, diventa vitale sfruttare gli enormi vantaggi della nuova legge per avere uno stadio di proprietà. Altrimenti dovremo iniziare il countdown per le nostre società”.
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