Guidolin è l'uomo giusto per Ghirardi: "E' la prima volta che tengo un allenatore più di un anno..."

Il presidente del Parma si è raccontato, parlando anche di Prandelli e del tecnico Guidolin.

Tommaso Ghirardi, Parma (Foto Grazia Neri)
A soli 20 anni la famiglia lo mise davanti alle sue responsabilita’ dandogli da seguire un’azienda di cento persone. Ghirardi non si e’ tirato indietro e sulle pagine del 'Corriere dello Sport' racconta la sua storia che l’ha portato anche a diventare il presidente del Parma: “Sono molto fortunato. In famiglia mi hanno destinato a questa impresa perché era la più piccola del grup­po, e io l’ho portata ad avere 270 dipendenti. E’ cresciuta con me. Lo stesso ho potuto fare nel calcio. Ho preso il Carpenedolo che ave­vo 21 anni, il Parma a poco più di 30. Grazie alla mia famiglia ho avuto la re­sponsabilità e la libertà di fare l’imprendito­re con le mie forze. Ma ancora oggi incontro persone della mia età nella mia posizione soltanto negli Stati Uniti, o in Cina. In Euro­pa si va oltre i cinquant’anni, quando va be­ne. E poi critichiamo i giovani”.

Domani il Parma se la vedra’ con la Fiorentina del suo amico, nonostante i 18 anni di differenza, Cesare Prandelli:Condividiamo gli stessi valori, direi di cam­pagna, di provincia. Siamo venuti su in real­tà molto simili... Diciamo che la Fiorentina deve vincere a tutti i costi, noi siamo più tranquilli. Sarà una partita dura per tutte e due le squadre. Ma noi stiamo vi­vendo il nostro sogno, un sogno molto con­creto. La Fiorentina è superiore, e noi siamo molto sereni. La forza del­la Fiorentina è il gruppo creato da Cesare, e questa non è retorica, è sotto gli occhi di tut­ti”.

Vista l’amicizia non ha ma pensato di portare Prandelli nella panchina dei ducali anche perche’ ora le cose in casa gialloblu’ vanno piu’ che bene: “Finalmente ho trovato un allenatore che mi sta ripagando di tutto. Infatti è la prima vol­ta che tengo un allenatore un anno. A parte Ranieri, che ho avuto per tre mesi, gli altri non mi hanno mai convinto del tutto. Con Guidolin invece mi trovo proprio bene: è un lavoratore, schivo, con valori simili ai miei. Se siamo a que­sto punto il merito è suo, e non posso pensare a un altro allenatore. Cesare? E’ soltan­to un amico”.

Coronato il sogno di portare il Parma in serie A, Ghirardi non si vuole fermare: “Ora il so­gno è arrivare un giorno in Champions. A pat­to che rimanga un sogno, e non diventi mai un obiettivo”.

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