Il Punto sul Catania - Basta la parola, DERBY. Ed è pure DECISIVO...

Scopriamo lo stato di forma dei rossazzurri.

Takayuki Morimoto - Catania (Getty Images)
Situazione emblematica e molto delicata, così possiamo racchiudere lo stato d’animo delle due compagini siciliane, del Catania in particolare. La squadra di Mister Atzori, penultima in classifica con soli 8 punti, è alla ricerca di un successo nel derby che aumenterebbe in maniera esponenziale l’autostima e il morale, per poter continuare il lungo e difficile viaggio verso la salvezza. Nelle due settimane di sosta per le nazionali, il Catania ha lavorato tanto e ha recuperato pedine importanti come Morimoto, Capuano e Jorge Martinez che dovrebbe però accomodarsi in panchina. Sotto il profilo tecnico e tattico questi recuperi appaiono importanti e spingono la squadra dell’elefante a “difendere” a spada tratta il proprio allenatore.

Già, perché anche se si dice il contrario, la permanenza di Mister Atzori dipende tantissimo dal derby di Sicilia, e siamo pronti a scommettere che il Catania reagirà alla grande. Apriamo una piccola parentesi sull’ex Walter Zenga. L’uomo ragno vive due momenti particolari e diametralmente opposti: alla felicità per la nascita della piccola Samira si contrappone la delicata situazione lavorativa alle dipendenze del ‘vulcanico’ Zamparini, che non ha preso di buon grado le due recenti e ultime sconfitte, dichiarando che la situazione dovrà necessariamente cambiare. Tutti costretti a vincere insomma, ma a portare a casa il bottino pieno potrà essere solo una.

Il Catania dovrebbe presentare al Barbera il 5-3-2 , modulo che riesce a dare più equilibrio alla squadra. Quindi è facile ipotizzare Andjuar tra i pali, un ex dal dente non avvelenato che afferma di essersi trovato bene a Palermo ma di pensare solo al Catania. La difesa sarà composta dai 3 centrali, Silvestre, Spolli e il confermatissimo ex Terlizzi, accompagnati sulle fasce da Potenza e Capuano, che avranno il compito di “giocare a scacchi” contro i corrispettivi pari ruolo Cassani e Balzaretti. Centrocampo di forza e muscoli con Biagianti e Carboni che lasceranno spazio alla fantasia e alle incursioni di Llama, il più in forma dei rossazzurri. In attacco sicura la presenza di Morimoto e Mascara, con Martinez e Plasmati che potrebbero avere qualche chance a partita in corso.

Ripetere il derby di Palermo dello scorso anno sarà quasi certamente impossibile, lo 0-4 brucia tanto e i sostenitori rosanero non hanno ancora digerito il pesante passivo. Viceversa i tifosi rossazzurri pagherebbero oro per ottenere un altro successo alla Favorita, il saluto a 4 dita dello scorso anno è la cartolina più bella che i catanesi possono mandare ai cugini palermitani, per quello definitivo a 5 dita basta solo un altro gol, magari uno 0-1 finale. Che siano “pane e panelle” o “Arancine al Ragù” lo spettacolo è assicurato: reggetevi forte, arriva il derby di Sicilia.

Angelo Giordano        

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