advertisement
Quagliarella prende la penna e commuove i tifosi del Napoli: "Non basterà una vita per cancellare la gioia di vestire questa maglia"
Lettera aperta dell'attaccante stabiese al popolo azzurro. "Desideravo la Squadra con la S maiuscola, quella del mio cuore: IL MIO NAPOLI".
Se qualcuno aveva dei dubbi sul fatto che Fabio Quagliarella fosse strafelice di vestire la maglia del suo Napoli e che i suoi gesti di insofferenza fossero soltanto rabbia per non riuscire ad esprimersi come vorrebbe per ricambiare tutto l'amore del popolo azzurro, la lettera aperta dell'attaccante, pubblicata oggi sulla prima pagina de 'Il Mattino', vale più di ogni dietrologia o dibattito su labiali vari.
Sono parole che sprizzano gioia, commozione ed orgoglio da ogni sillaba, e che non lasceranno indifferenti quei tifosi che già adorano il 26enne attaccante stabiese: "Ho sognato il Napoli sin da quando ho cominciato a tirare calci a tutto ciò che aveva la forma di un pallone nelle strade di Castellammare. Quando mi dicono che per un napoletano è una grandissima responsabilità giocare nel Napoli, io rispondo che le responsabilità non mi spaventano, anzi mi esaltano. E poi vuoi mettere l’emozione di giocare al San Paolo. Per me non è uno stadio: è un monumento. Segnare al San Paolo è una gioia che non si può spiegare, vale dieci volte un goal realizzato in qualsiasi altro stadio del mondo".
"Quando segnai contro il Livorno mi tolsi la maglia e la baciai - racconta Quagliarella - Mi passò la vita davanti: quand’ero bimbo quell’urlo lo sognavo anche di notte. Vorremmo regalare alla società, al presidente e ai nostri splendidi tifosi tutte le gioie che meritano. Daremo l’anima fino alla fine per scrivere una pagina importante della storia del Napoli. Noi napoletani siamo fortunati. Perchè vincere qui è più bello che vincere in qualsiasi altro posto del mondo. Desideravo la Squadra, con la S maiuscola, quella del mio cuore: il mio Napoli. Ci ho messo solo tre giorni per diventare azzurro ma non basterà una vita per cancellare la gioia di portare addosso questa maglia".
Sono parole che sprizzano gioia, commozione ed orgoglio da ogni sillaba, e che non lasceranno indifferenti quei tifosi che già adorano il 26enne attaccante stabiese: "Ho sognato il Napoli sin da quando ho cominciato a tirare calci a tutto ciò che aveva la forma di un pallone nelle strade di Castellammare. Quando mi dicono che per un napoletano è una grandissima responsabilità giocare nel Napoli, io rispondo che le responsabilità non mi spaventano, anzi mi esaltano. E poi vuoi mettere l’emozione di giocare al San Paolo. Per me non è uno stadio: è un monumento. Segnare al San Paolo è una gioia che non si può spiegare, vale dieci volte un goal realizzato in qualsiasi altro stadio del mondo".
"Quando segnai contro il Livorno mi tolsi la maglia e la baciai - racconta Quagliarella - Mi passò la vita davanti: quand’ero bimbo quell’urlo lo sognavo anche di notte. Vorremmo regalare alla società, al presidente e ai nostri splendidi tifosi tutte le gioie che meritano. Daremo l’anima fino alla fine per scrivere una pagina importante della storia del Napoli. Noi napoletani siamo fortunati. Perchè vincere qui è più bello che vincere in qualsiasi altro posto del mondo. Desideravo la Squadra, con la S maiuscola, quella del mio cuore: il mio Napoli. Ci ho messo solo tre giorni per diventare azzurro ma non basterà una vita per cancellare la gioia di portare addosso questa maglia".
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
3 I Vostri Commenti
Pubblicità
Dentro Goal.com
/* empty because this one does not have controls */?>
Pubblicità
Pubblicità