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Allarme SIENA! Maccarone&soci a letto con la febbre: "INFLUENZA A? Può darsi, ma..."
La formazione toscana ha subito il contagio la scorsa settimana.
I casi di 'influenza A' nel mondo del calcio hanno già fatto la loro comparsa. Addirittura hanno costretto la federazione francese a rinviare il big match fra Marsiglia e Psg, qualche settimana fa, per l'epidemia diffusa tra alcuni giocatori parigini. Il rischio di contagio, si sa, è quello che preoccupa più di tutti.
Ma anche in Italia, esattamente al Siena, hanno rischiato grosso. La settimana scorsa, infatti, ben 7 giocatori toscani sono rimasti a letto, vittime di una strana forma influenzale. Maccarone, Brandao, Paolucci, Terzi, Rossi, Fini e Del Grosso l'hanno superata in fretta, ma lo staff medico sociale ha deciso di non approfondire le origini della malattia.
Difficilmente si è trattato di semplice influenza, visto che la squadra si è sottoposta non più tardi di qualche settimana fa a specifico vaccino: "Si è trattato di una forma virale a rapido contagio e altrettanto rapida risoluzione - ha detto Andrea Causarano, responsabile dello staff medico del Siena - Poteva anche essere virus A, ma vista la scarsa aggressività della sindrome influenzale, abbiamo deciso di non compiere ulteriori controlli".
Dichiarazione ovvia e importante allo stesso tempo. Che sgonfia tutto il clamore che questa influenza genera da mesi nell'opinione pubblica. Anche se per il Siena la situazione poteva diventare poco piacevole: "Fortunatamente era una settimana di pausa - ha confermato lo stesso Causarano - se si fosse giocato, avremmo avuto problemi di formazione non indifferenti".
Ma anche in Italia, esattamente al Siena, hanno rischiato grosso. La settimana scorsa, infatti, ben 7 giocatori toscani sono rimasti a letto, vittime di una strana forma influenzale. Maccarone, Brandao, Paolucci, Terzi, Rossi, Fini e Del Grosso l'hanno superata in fretta, ma lo staff medico sociale ha deciso di non approfondire le origini della malattia.
Difficilmente si è trattato di semplice influenza, visto che la squadra si è sottoposta non più tardi di qualche settimana fa a specifico vaccino: "Si è trattato di una forma virale a rapido contagio e altrettanto rapida risoluzione - ha detto Andrea Causarano, responsabile dello staff medico del Siena - Poteva anche essere virus A, ma vista la scarsa aggressività della sindrome influenzale, abbiamo deciso di non compiere ulteriori controlli".
Dichiarazione ovvia e importante allo stesso tempo. Che sgonfia tutto il clamore che questa influenza genera da mesi nell'opinione pubblica. Anche se per il Siena la situazione poteva diventare poco piacevole: "Fortunatamente era una settimana di pausa - ha confermato lo stesso Causarano - se si fosse giocato, avremmo avuto problemi di formazione non indifferenti".
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