Galliani spiega dove è scoccata la scintilla del nuovo Milan: "Dopo il primo tempo con la Roma eravamo TREDICESIMI..."

L'ad si sofferma anche sui tifosi: "Ripartiamo con gli abbonamenti"

Adriano Galliani - Milan (Getty Images)
E' un Adriano Galliani che guarda avanti, ma che non potrà mai dimenticare i mesi difficilissimi che hanno accompagnato il primo Milan post-Kakà. Le delusioni si sono sommate, i tifosi non hanno mai digerito. Adesso, come d'incanto, la rimonta. Il Milan è tornato a vincere e non ha alcune intenzione di mollare le singole competizioni in cui è impegnato.

Dall’intervallo della partita contro la Roma, il vento è cambiato? "L’intervallo della partita con la Roma non passa alla storia ma in quel momento eravamo addirittura tredicesimi, quando perdevamo 1-0 alla fine del primo tempo. Da allora è cambiato il vento e gli unici due pareggi sono arrivati col grande Real Madrid e l’altro a Napoli dove al novantesimo stavamo vincendo. Avremmo potuto fare bottino pieno ma va bene così".

Sui pochi tifosi del Milan presenti allo stadio… "A me mancano molto. Mi manca molto, visivamente, il pubblico di San Siro. Ho analizzato un po’ i dati e mancano 16 mila abbonati. Da 42 mila siamo passati a 26 mila. Il numero degli spettatori paganti è più o meno lo stesso e sono persone diverse da quelle che facevano l’abbonamento l’anno scorso. Ci sono proprio 16 mila innamorati delusi dalla vendita di Kakà. Io ho già preparato una lettera che manderò a queste 16 mila persone dicendo loro di ritornare allo stadio perchè il Milan per ritornare ai vertici del mondo ha bisogno di loro. Parte una campagna abbonamenti per le dieci partite del girone di ritorno e io spero che San Siro ritorni ad essere il San Siro milanista di sempre. I 40 mila spettatori tra abbonati e paganti della partita con la Roma e i 33 mila di quella contro il Parma mi fanno sanguinare il cuore, non tanto per un fatto economico, anche per quello ma in seconda battuta, ma soprattutto perché vedere uno stadio pieno, come è stato contro il Real Madrid, dà gioia".

Sul mercato di gennaio… "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. In gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyiah. Speriamo, è stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20. Io dico sempre: “Sarebbe troppa grazia a Sant’Antonio“ - come si dice in Brianza dove io sono nato – “se facesse la stessa carriera di chi l’ha preceduto“. E si chiamano niente meno che Messi e Aguero".


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