Galliani GONGOLA e non si nasconde: "Scudetto? Tra i primi tre posti c'è ANCHE IL PRIMO..."

L'a.d. del Milan ha parlato dopo la sfida contro la Lazio.

08/nov/2009 19.21.57

Adriano Galliani - Milan (Getty Images)
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Adriano Galliani - Milan (Getty Images)

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Adriano Galliani è stato intervistato da Sky al termine della sfida contro la Lazio. L'amministratore delegato del Milan ha tessuto le lodi della squadra "forgiata" da Leonardo distinguendola da quella di Ancelotti, intrattenendosi poi anche su Pato, Ronaldinho e l'argomento ricorrente dei periodi in cui il Milan fa scintille: lo Scudetto.

Dopo tanti infortuni, ora il Milan ha problemi di abbondanza?
"Meglio avere problemi di abbondanza che di mancanza di giocatori. Devono avere tutti pazienza perché il momento arriva per tutti. Giocando ogni tre giorni, necessariamente bisognerà fare il turnover. Leonardo ha giustamente rimesso in campo la squadra che aveva fatto bene con il Real Madrid e quindi mi sembrava difficile poterla cambiare. Mi sembra la scelta più logica ma non è una bocciatura per chi non giocava. Ai miei tempi si diceva "squadra che vince non si tocca".

Quanto le piace questo nuovo Ronaldinho?
"A me piace molto questo modulo, perché è la chiave per cui Ronaldinho fa bene, Pato fa bene, fa bene la prima punta e fa bene Seedorf. Abbiamo cambiato completamente: questo non è più il Milan di Carlo Ancelotti ma il Milan di Leonardo. Leonardo, da quando lo conosco, dal 1997, mi parlava sempre di questo mitico Brasile del 1982 che giocava con un 4-2-4. E di fatto è quello che fa il Milan, è inutile che ci nascondiamo dietro al 4-2-3-1. Abbiamo cambiato pelle, siamo un Milan diverso, ci voleva tempo, Pato e Ronaldinho secondo me si pestavano i piedi e invece adesso, uno a destra e uno a sinistra, fanno fatica a toccarsi. La gente preferisce un 3-2 che un 1-0. E' chiaro che abbiamo concesso alla Lazio che ha fatto un bel secondo tempo. Se vogliamo giocare così, sappiamo che qualche rischio si corre."

Il Milan gioca con Pato e Ronaldinho larghi, e uno nel mezzo. Non è un 4-2-4!
: "Seedorf però è molto avanti. Secondo me sta giocando come giocava Litmanen nell'Ajax."

Dopo il gol della Lazio, ha rivisto i fantasmi della partita di Napoli? "Sì, infatti nell'intervallo non vi dico gli scongiuri che ho fatto perché tutti mi ripetevano le stesse parole di Napoli, dove vincevamo 2-0 all'intervallo e poi è finita come sappiamo. Ho avuto una fortissima paura quando la Lazio ha segnato perché in quel momento ci schiacciava e avrebbe anche potuto pareggiare. Avevo molto timore."

E' un Pato da Pallone d'Oro? "Non lo so. E' un ragazzo di 20 anni, deve fare tanto. E' appena agli inizi. E' un ragazzo del 1989, infatti non era nei nostri standard perché è un po' troppo giovane (sorride, ndr)."

Vi sentite da Scudetto? "Non ci sentiamo nulla, certamente dobbiamo pensare di scalare ancora qualche posizione in classifica. Quando dico che l'obiettivo del Milan è arrivare nei primi tre, non significa arrivare terzi, significa arrivare nei primi tre: o primi, o secondi, o terzi. Il Milan, per struttura di squadra, deve arrivare nei primi tre e non può arrivare tutti gli anni terzo. E quindi deve cercare di ottenere qualcosa di più della già buona classifica che abbiamo adesso."
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