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Bari-Livorno 1-0: I Galletti fanno ancora FESTA, sono tutti molto... Allegretti!
Un goal su punizione del centrocampista ha deciso la sfida col Livorno.
Vince in casa il Bari e raggiunge quota 18 punti, limitandosi al compitino ed amministrando una partita nella quale il Livorno, al di là di qualche sporadico tentativo, non ha mai dimostrato di poter dire la propria. Il gol di Allegretti al sesto minuto arriva quando il Bari non ha ancora conquistato il campo, e nel momento in cui la squadra barese diventa davvero padrona del terreno di gioco, al Livorno non resta che cercare di segnare con iniziative individuali e tiri da fuori.
In campo – Il Livorno si affida in attacco al tandem formato da Tavano e Lucarelli, con quest’ultimo che, nonostante fosse in dubbio fino all’ultimo, indossa la fascia di capitano. Dietro alle due punte c’è Candreva, trequartista nel 3-5-2 che prevede Diniz, Knezevic e Miglionico in difesa. Non gioca Galante, mentre il portiere De Lucia è indisponibile, e perciò viene sostituito da Benussi. Il Bari è schierato col solito 4-4-2, i due Masiello sono i terzini, Alvarez e Allegretti sulle fasce a centrocampo, dove inventano i mediani Almiron e Donati. Meggiorini e Barreto le due punte.
Si gioca – Il Bari è più organizzato, più forte e tonico, ma non ha nemmeno la necessità di dimostrare la propria netta superiorità offensiva, perché prima ancora che la squadra pugliese costruisca una vera occasione da gol Allegretti firma il vantaggio su calcio di punizione. Benussi è tutt’altro che incolpevole in occasione del vantaggio dei galletti, i quali in seguito alla rete si limitano a gestire una partita che i giocatori del Livorno, sotto shock, sembrano non veder già l’ora che finisca. Strano ma vero, è involontariamente un’azione del Bari a causare il ritorno di fiamma della squadra toscana: Almiron batte una punizione tirando dalla medesima posizione che fu fatale a Benussi, e colpisce la traversa; di lì in poi, gli uomini del reparto offensivo livornese riacquistano gradualmente la fiducia in se stessi. Miglionico per primo tenta una sconsiderata azione individuale spingendosi fin dentro l’area barese, assistito dalla fortuna, che gli permette di azzeccare un paio di dribbling; poi è Pulzetti a farsi carico della squadra, ed a cercare con cross e tiri da fuori di dimostrare come sia possibile scalfire la difesa del Bari. Quindi, Candreva si aggiunge al coro di coloro che nel Livorno credono plausibile una rimonta, ed il primo tempo si conclude con la squadra toscana sempre in attacco, benché ancora troppo poco organizzata per impensierire davvero il portiere Gillet.
Nel secondo tempo, Ventura si limita ad inserire forze fresche, senza variare in nulla l’assetto dei suoi, i quali si limitano ad amministrare il vantaggio; le iniziative di Serse Cosmi volte a rinvigorire il reparto offensivo del Livorno non trovano il successo, perché Tavano comincia a pungere solo verso lo scadere, Lucarelli è troppo lezioso e perde il pallone in ogni occasione quando riceve lontano dalla porta, mentre lo stesso Danilevicius riceve pochissime volte la sfera e non combina granché. Ai giocatori del Bari è permesso addirittura di tirare il fiato negli ultimi minuti, dal momento che nonostante mantenga il possesso nella metacampo barese la squadra toscana non riesce ad avvicinarsi alla porta difesa da Gillet, e questo indipendentemente dal fatto che Bonucci, Ranocchia ed i Masiello svolgano davvero i propri compiti difensivi. Si chiude così un secondo tempo quasi completamente privo di eventi, nel quale il Livorno ha mostrato in maniera ancor più evidente i propri enormi limiti in attacco; Cosmi, innervosito, lascia il campo subito dopo il fischio finale, consapevole di essersi trovato di fronte ad un’ottima squadra che tuttavia ha concesso spazi sufficienti affinché l’esito definitivo fosse ben differente.
La chiave – Inutile cercare il punto di forza all’interno del Bari quale causa del vantaggio per la squadra barese: a causare l’uno a zero è una disattenzione del portiere livornese Benussi. Il tiro di Allegretti trova l’angolo a sinistra di Benussi, ma è tutt’altro che potente e sorprende l’impreparazione del portiere amaranto, attentissimo invece in ogni altra occasioni, e talvolta anche coraggioso nelle uscite.
La chicca – L’organico del Bari: funziona tutto perfettamente, la difesa è impermeabile ed i giocatori del Livorno raramente riescono ad entrare in area palla al piede, il centrocampo è ben coordinato dal regista Donati, splendido collante tra i reparti, mentre davanti Alvarez offre in numerose occasioni un utile supporto alle due punte. Allegretti fa il suo e segna
Top&Flop – Stenta troppo il Livorno in attacco, e l’unica disattenzione di Benussi in questa partita risulta perciò fatale. Barreto, non al pieno della propria condizione fisica, fa girare adeguatamente il pallone e causa non pochi grattacapi ai difensori del Livorno. Davvero ottime alcune chiusure di Pieri per il Livorno, mentre nel Bari è Alvarez il più attivo, coi tanti scatti sulla destra e le veloci ripartenze. Protagonista assoluto in positivo nella squadra amaranto è Pulzetti, davvero determinato nel cercare tanto l’aiuto delle due punte che l’iniziativa individuale; inesistente invece Tavano, completamente estraneo alla manovra. Da citare infine Donati, che corre poco governando però il gioco dei suoi in attacco
Andrea Tagliabue
IL TABELLINO
BARI-LIVORNO 1-0
MARCATORI: 6’ Allegretti
BARI (4-4-2): Gillet 6; A. Masiello 6, Ranocchia 6.5, Bonucci 6.5, S.Masiello 6 (86’ Stellini s.v.); Alvarez 7, Donati 6.5, Almiron 6, Allegretti 6 (58’ Gazzi 6); Barreto 6 (68' Greco s.v.), Meggiorini 6. A Disposizione: Padelli Belmonte, Antonelli, Koman. All. Ventura 6.5
LIVORNO (3-5-2): Benussi 5.5; Diniz 6, Knezevic 5.5, Miglionico 6 (79’ Vitale s.v.); Raimondi 5.5 (68’ Mozart s.v.), Pulzetti 7, Candreva 5.5, Moro 5.5 , Pieri 6; Lucarelli 4.5 (58’ Danilevicius 5.5), Tavano 4.5. A Disposizione: Barbetta, Galante, Marchini, Bergvold. All. Cosmi 5.5
ARBITRO: Mazzoleni 6
AMMONITI: Raimondi (L)
In campo – Il Livorno si affida in attacco al tandem formato da Tavano e Lucarelli, con quest’ultimo che, nonostante fosse in dubbio fino all’ultimo, indossa la fascia di capitano. Dietro alle due punte c’è Candreva, trequartista nel 3-5-2 che prevede Diniz, Knezevic e Miglionico in difesa. Non gioca Galante, mentre il portiere De Lucia è indisponibile, e perciò viene sostituito da Benussi. Il Bari è schierato col solito 4-4-2, i due Masiello sono i terzini, Alvarez e Allegretti sulle fasce a centrocampo, dove inventano i mediani Almiron e Donati. Meggiorini e Barreto le due punte.
Si gioca – Il Bari è più organizzato, più forte e tonico, ma non ha nemmeno la necessità di dimostrare la propria netta superiorità offensiva, perché prima ancora che la squadra pugliese costruisca una vera occasione da gol Allegretti firma il vantaggio su calcio di punizione. Benussi è tutt’altro che incolpevole in occasione del vantaggio dei galletti, i quali in seguito alla rete si limitano a gestire una partita che i giocatori del Livorno, sotto shock, sembrano non veder già l’ora che finisca. Strano ma vero, è involontariamente un’azione del Bari a causare il ritorno di fiamma della squadra toscana: Almiron batte una punizione tirando dalla medesima posizione che fu fatale a Benussi, e colpisce la traversa; di lì in poi, gli uomini del reparto offensivo livornese riacquistano gradualmente la fiducia in se stessi. Miglionico per primo tenta una sconsiderata azione individuale spingendosi fin dentro l’area barese, assistito dalla fortuna, che gli permette di azzeccare un paio di dribbling; poi è Pulzetti a farsi carico della squadra, ed a cercare con cross e tiri da fuori di dimostrare come sia possibile scalfire la difesa del Bari. Quindi, Candreva si aggiunge al coro di coloro che nel Livorno credono plausibile una rimonta, ed il primo tempo si conclude con la squadra toscana sempre in attacco, benché ancora troppo poco organizzata per impensierire davvero il portiere Gillet.
Nel secondo tempo, Ventura si limita ad inserire forze fresche, senza variare in nulla l’assetto dei suoi, i quali si limitano ad amministrare il vantaggio; le iniziative di Serse Cosmi volte a rinvigorire il reparto offensivo del Livorno non trovano il successo, perché Tavano comincia a pungere solo verso lo scadere, Lucarelli è troppo lezioso e perde il pallone in ogni occasione quando riceve lontano dalla porta, mentre lo stesso Danilevicius riceve pochissime volte la sfera e non combina granché. Ai giocatori del Bari è permesso addirittura di tirare il fiato negli ultimi minuti, dal momento che nonostante mantenga il possesso nella metacampo barese la squadra toscana non riesce ad avvicinarsi alla porta difesa da Gillet, e questo indipendentemente dal fatto che Bonucci, Ranocchia ed i Masiello svolgano davvero i propri compiti difensivi. Si chiude così un secondo tempo quasi completamente privo di eventi, nel quale il Livorno ha mostrato in maniera ancor più evidente i propri enormi limiti in attacco; Cosmi, innervosito, lascia il campo subito dopo il fischio finale, consapevole di essersi trovato di fronte ad un’ottima squadra che tuttavia ha concesso spazi sufficienti affinché l’esito definitivo fosse ben differente.
La chiave – Inutile cercare il punto di forza all’interno del Bari quale causa del vantaggio per la squadra barese: a causare l’uno a zero è una disattenzione del portiere livornese Benussi. Il tiro di Allegretti trova l’angolo a sinistra di Benussi, ma è tutt’altro che potente e sorprende l’impreparazione del portiere amaranto, attentissimo invece in ogni altra occasioni, e talvolta anche coraggioso nelle uscite.
La chicca – L’organico del Bari: funziona tutto perfettamente, la difesa è impermeabile ed i giocatori del Livorno raramente riescono ad entrare in area palla al piede, il centrocampo è ben coordinato dal regista Donati, splendido collante tra i reparti, mentre davanti Alvarez offre in numerose occasioni un utile supporto alle due punte. Allegretti fa il suo e segna
Top&Flop – Stenta troppo il Livorno in attacco, e l’unica disattenzione di Benussi in questa partita risulta perciò fatale. Barreto, non al pieno della propria condizione fisica, fa girare adeguatamente il pallone e causa non pochi grattacapi ai difensori del Livorno. Davvero ottime alcune chiusure di Pieri per il Livorno, mentre nel Bari è Alvarez il più attivo, coi tanti scatti sulla destra e le veloci ripartenze. Protagonista assoluto in positivo nella squadra amaranto è Pulzetti, davvero determinato nel cercare tanto l’aiuto delle due punte che l’iniziativa individuale; inesistente invece Tavano, completamente estraneo alla manovra. Da citare infine Donati, che corre poco governando però il gioco dei suoi in attacco
Andrea Tagliabue
IL TABELLINO
BARI-LIVORNO 1-0
MARCATORI: 6’ Allegretti
BARI (4-4-2): Gillet 6; A. Masiello 6, Ranocchia 6.5, Bonucci 6.5, S.Masiello 6 (86’ Stellini s.v.); Alvarez 7, Donati 6.5, Almiron 6, Allegretti 6 (58’ Gazzi 6); Barreto 6 (68' Greco s.v.), Meggiorini 6. A Disposizione: Padelli Belmonte, Antonelli, Koman. All. Ventura 6.5
LIVORNO (3-5-2): Benussi 5.5; Diniz 6, Knezevic 5.5, Miglionico 6 (79’ Vitale s.v.); Raimondi 5.5 (68’ Mozart s.v.), Pulzetti 7, Candreva 5.5, Moro 5.5 , Pieri 6; Lucarelli 4.5 (58’ Danilevicius 5.5), Tavano 4.5. A Disposizione: Barbetta, Galante, Marchini, Bergvold. All. Cosmi 5.5
ARBITRO: Mazzoleni 6
AMMONITI: Raimondi (L)
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