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SOS Milan: il gioco c'è, manca Inzaghi. Super Pippo sbotta in silenzio
Leonardo ha pochi dubbi per la formazione anti-Lazio: dentro Borriello.
Il Milan ha ripreso a fare il Milan e nello spogliatoio rossonero la parolina che va più di moda è quella che Leonardo pronuncia spesso: felicità. Qualcuno, però, si sforza di fare buon viso a cattivo gioco. Con tutte le buone ragioni del caso.
Il tipo in questione di anni ne ha 36. Gioca a calcio da una vita, ma conserva intatta la voglia di farlo. Sta in forma e fatica a capire perché giochi così poco. Qualche dubbio? Stiamo parlando di Pippo Inzaghi, espressione dell'eterna giovinezza. Se esistesse un elisir per 'durare' così a lungo in questo mondo, Pippo ne sarebbe un depositario accertato.
Ma anche oggi Inzaghi, a meno di clamorosi ribaltoni, non sarà in campo. Leonardo gli preferisce Borriello per fisicità. E contro la Lazio, almeno secondo il tecnico rossonero, ci sarà da lavorare molto sotto questo profilo. Inzaghi, da grande professionista, accetta. Sa di dover centellinare le energie, ma nell'ultima settimana ha perso 3 ballottaggi su 3 (con Parma, Real e oggi Lazio). Non vuole andare avanti così.
I tre goal stagionali messi a segno fin qui non gli hanno fatto scalare le gerarchie e dopo la pausa ci sarà un avversario in più: Huntelaar. Inzaghi, che ha il contratto in scadenza a giugno, rinnoverà ancora. Come ogni anno. Ma vuole dare una svolta alla sua stagione: già da subito.
Il tipo in questione di anni ne ha 36. Gioca a calcio da una vita, ma conserva intatta la voglia di farlo. Sta in forma e fatica a capire perché giochi così poco. Qualche dubbio? Stiamo parlando di Pippo Inzaghi, espressione dell'eterna giovinezza. Se esistesse un elisir per 'durare' così a lungo in questo mondo, Pippo ne sarebbe un depositario accertato.
Ma anche oggi Inzaghi, a meno di clamorosi ribaltoni, non sarà in campo. Leonardo gli preferisce Borriello per fisicità. E contro la Lazio, almeno secondo il tecnico rossonero, ci sarà da lavorare molto sotto questo profilo. Inzaghi, da grande professionista, accetta. Sa di dover centellinare le energie, ma nell'ultima settimana ha perso 3 ballottaggi su 3 (con Parma, Real e oggi Lazio). Non vuole andare avanti così.
I tre goal stagionali messi a segno fin qui non gli hanno fatto scalare le gerarchie e dopo la pausa ci sarà un avversario in più: Huntelaar. Inzaghi, che ha il contratto in scadenza a giugno, rinnoverà ancora. Come ogni anno. Ma vuole dare una svolta alla sua stagione: già da subito.
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