Donati mette in guardia i compagni: "Bari occhio al Livorno. La loro forza è il collettivo"

Domenica il Bari è atteso da una gara difficile e piena di insidie.

07/nov/2009 23.32.35

Massimo Donati - Parma-Bari - Serie A (Getty Images)
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Massimo Donati - Parma-Bari - Serie A (Getty Images)

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Da quando è giunto al Bari non ha deluso le aspettative del tecnico Ventura che lo ha voluto a tutti i costi, ma soprattutto non ha deluso i tifosi che, al suo arrivo, lo hanno accolto con tanto calore. Massimo Donati, ex centrocampista del Celtic, non vedeva l'ora di tornare a giocare in patria ed il Bari più delle altre squadre lo ha voluto fortemente. Da quando l'allenatore biancorosso lo ha schierato per la prima volta a centrocampo, non ha fallito una partita dettando lanci precisi e geometrie che non si vedevano a Bari da un po' di tempo.

Donati è tornato a parlare del rigore fallito da Barreto contro la Sampdoria al novantesimo, rigore che se fosse stato realizzato avrebbe dato ai pugliesi una vittoria più che meritata su un campo difficile come quello di Marassi contro una grande del campionato. “Ormai è acqua passata, quello che è stato è stato. Adesso dobbiamo pensare solo alla gara di domani. Mi sono avvicinato a lui chiedendo se se la sentiva di tirarlo e mi ha risposto di sì. A questo punto abbiamo deciso che fosse lui a tirarlo. Credo comunque che non siano quelli gli errori fondamentali; quello del rigore è stato un errore tecnico che può capitare a tutti. Dobbiamo migliorare in errori di concetto che commettiamo...”.

Il Bari è la squadra rivelazione della serie A dando continuità di prestazione in ogni gara, ma ora i tifosi chiedono anche qualche vittoria visto che la squadra pugliese proprio per un problema di attacco poco concreto sotto porta, ha lasciato per strada sei-sette punti. “Dobbiamo sempre pensare che siamo una neo-promossa, non possiamo vincere tutte le gare. L’importante è offrire buone prestazioni, è logico che poi se a questo uniamo anche la vittoria è meglio, ma dobbiamo pensare a salvarci, è questo il nostro obiettivo principale e vogliamo raggiungerlo il prima possibile. Poi tutto quello che verrà dopo sarà tanto riguadagnato”.

Insieme al suo compagno di reparto, Almiron, l'ex centrocampista del Celtic è diventato un vero e proprio punto fermo del centrocampo barese. Ma lui risponde con molta sincerità. “Io sinceramente non mi ci sento, lavoro duramente in settimana per arrivare pronto la domenica, mi sento in discussione esattamente come tutti gli altri. Penso a fare bene per me e per la mia squadra. E’ questo quello che conta”.

E su un'eventuale chiamata da parte di Lippi, Donati risponde schiettamente. “La nazionale? Tutti i giocatori ci pensano, credo sia normale, ma io ora sono qui e voglio fare bene con questa maglia addosso per me e per il Bari. Poi vedremo quello che succederà”.

E sulla gara di domani contro il Livorno il centrocampista di Sedegliano inquadra così la gara. “Sarà una partita difficile perché anche se sono sotto di noi in classifica è una delle più dure che ci poteva capitare in questo momento. Sono una squadra rognosa che non ti farà giocare come siamo abituati. Sarà più dura rispetto che contro la Sampdoria dove invece abbiamo potuto esprimerci come sappiamo fare. Loro giocano con un centrocampo a cinque e dunque sarà difficile trovare gli spazi. Stiamo lavorando tanto per arrivare preparati, l’importante è arrivare bene con la testa. La vera forza del Livorno è la collettività, loro fanno del gruppo la loro forza. Dobbiamo stare molto attenti”.

Micol Tortora
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