Conte racconta il lato negativo del calcio: "Troppa invidia e cattiveria, dicevano pure che stavo per morire..."

"Penso che sia capitato nella squadra giusta e nella società giusta".

06/nov/2009 13.45.47

Antonio Conte (Grazia Neri)
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Antonio Conte si appresta ad affrontare nella prossima gara di campionato la sua ex squadra, nonche’ quella che questa estate stava per diventare anche la sua panchina: la Juventus. Svanita la possibilita’ di indossare ancora una volta i colori bianconeri Conte e’ rimasto senza squadra fino alla chiamata dell’Atalanta, una scelta del quale non si e’ pentito: “Penso che sia capitato nella squadra giusta e nella società giusta. Qui c’è grande organizzazione, un vivaio importante, è il posto ideale per le persone come me e per lo staff che mi segue. Credetemi, sono davvero contento di essere in questa realtà – poi al Giorno spiega - E’ vero, non è facile subentrare in corsa. Ti trovi in una situazione già creata, però in passato mi era capitato già a Bari. E le cose andarono bene. Qui sono arrivato dopo 4 giornate, c’era la possibilità di intervenire e c’è la possibilità di lavorare. Solo quando ti cali dentro una certa realtà puoi capire cosa fare, da fuori immagini solamente. Le difficoltà invece le percepisci quotidianamente”.

Milan e Juventus si sono affidati a Leonardo e Ferrara, due tecnici alla prima esperienza in panchina ma con un grande passato in campo. Secondo Conte entrambi pero’ hanno gia’ dato la loro impronta alle rispettive squadre “anche se a fasi alterne. E comunque date tempo anche a loro. I conti si fanno a fine anno”.

Il mondo del calcio al contrario di quello che puo’ sembrare da fuori non e’ facile, Conte spiega quali sono le cose che piu’ lo infastidiscono in questo ambiente:La cattiveria, l’invidia. Ce n’è tanta in giro, come quando dicevano che avevo una brutta malattia e stavo per morire. La miglior risposta è stata la mia indifferenza e l’essere andato avanti per la mia strada, facendo rosicare le persone... Tanto chi semina vento raccoglie tempesta – poi aggiunge – Nel mondo del calcio ho certamente più nemici. Però anche tanti amici. E certamente Del Piero è uno di questi. Come Davids e soprattutto Montero: un giocatore col suo spirito lo vorrei sempre in squadra con me. Anche all’Atalanta”.

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