Cassani snobba il Real Madrid, meglio il Palermo: "Non avrebbe senso essere in una big senza giocare"

Il terzino rosanero vive un momento positivo da un anno a questa parte.

05/nov/2009 12.33.22

Mattia Cassani a segno in Palermo-Siena - Serie A (Grazia Neri)
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Mattia Cassani a segno in Palermo-Siena - Serie A (Grazia Neri)

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Mattia Cassani nell’ultimo anno e mezzo ha fatto un grandissimo salto di qualita’, tanto da diventare pedina insostituibile nel Palermo, a prescindere dal tecnico che guida la formazione rosanero. Nelle ultime 48 giornate e rimasto fuori solo una volta per squalifica. Difensore con il vizio dell’assist. A Milano contro l’Inter ne ha fatti addirittura due di cui uno ‘no look’: “L’avevo già fatto due anni fa, contro il Cagliari, mandando in gol Jankovic”.

Come detto contro l’Inter e’ stato uno dei migliori in campo, al livello di Maicon...: “Non scherziamo. Io devo ancora lavorare per migliorarmi, Maicon e Dani Alves del Barcellona sono per me i migliori terzini del mondo – dice al Corriere dello Sport - Hanno la capacità non solo di parte­cipare alla manovra ma di fare gol e assist. Il no look? Una giocata un po’ folle, nobilitata anche dallo “scavino” con cui Miccoli ha fat­to gol. Due bei gesti tecnici ma se avessimo sbagliato chissà le critiche...”.

A Palermo il presidente Zamparini spesso e volentieri fa delle piccole rivoluzioni, per ora Cassani non e’ mai stato a rischio di cambiare maglia: “Per questo essere rimasto è una soddisfa­zione in più. Ho trovato a Palermo un am­biente ideale, col mio stile in sordina credo di avere vinto una piccola sfida. Sento la fiducia dei compagni come l’ho sentita di tutti gli al­lenatori. Se mi chiedesse una grande? Per ora ho trovato la dimensione giusta, ho rinnova­to il contratto solo un anno fa allungandolo fi­no al 2013. Al di là dei soldi, sono il tipo di cal­ciatore per cui conta il profumo dell’erba, la partecipazione ad un progetto. Se andassi al Real con un contratto impor­tante ma senza giocare, non sarei felice come qui”.

Se continua a sfornare prestazioni di questo livello sara’ impossibile passare inosservati agli occhi di Lippi: “Non vivo l’idea della nazio­nale come un’ossessione. Il ct sa cosa fare ed è intelligente, guarderà con attenzione il Pa­lermo soprattutto se faremo bene durante il campionato. A Pisa, alla mia prima convocazione, disse al gruppo che quella non era una ciliegina sul­la torta ma l’occasione per rendere possibile un sogno”.

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