Dopo il pari con la Samp, Gillet ha messo nel mirino anche il Livorno: "Tifosi vedrete, daremo filo da torcere anche agli amaranto"

Il capitano del Bari è convinto che domenica, contro gli uomini di Cosmi, la squadra porterà a casa i tre punti.

Vladimir Koman, Bari (Getty Images)
A trentun'anni si è affacciato finalmente nel massimo campionato. Dopo aver trascorso otto stagioni nel purgatorio del calcio, Jean Francois Gillet è tornato a respirare l'aria della Serie A. Il capitano biancorosso, per dirla tutta, aveva già giocato nella massima serie ai tempi del tecnico toscano Fascetti. I tifosi stravedono per lui, ragazzo gentile ed umile, tanto da dargli il soprannome di “gatto di Liegi”, in quanto in porta Gillet “vola” letteralmente da una parte all'altra. Dopo aver conquistato la serie A col Bari, il belga è riuscito a convincere pure il tecnico della nazionale belga che lo ha convocato in nazionale. Altro record per Gillet è quello di aver subito appena sette reti in undici gare di campionato visto anche ad una difesa super, quarta in Europa, dietro solo al Barcellona, Real Madrid ed il Bordeaux.

Il capitano, questa estate, avrebbe potuto anche lasciare la società, ma alla fine è rimasto. “Dico solo che si sono fatti tanti nomi che sembravano essere tutti migliori del mio, come se io fossi l’ultimo degli arrivati”.

Jean Francois ha subito solo sette reti in undici gare di campionato e risulta essere il portiere meno battuto di tutta la serie A. “Dobbiamo guardare in casa nostra, è importante ciò che stiamo facendo. Le buone prestazioni, danno fiducia e sicurezza non solo al reparto difensivo, ma a tutta la squadra. Siamo un bel mix in campo e ci stiamo trovando bene gli uni con gli altri. Io mi sento abbastanza protetto dai miei compagni ma non solo da chi mi sta davanti ma da tutta la squadra perché davanti lavorano tanto. La squadra è ben messa in campo è organizzata e smuove sempre la classifica”.

Gillet spiega qual è il vero segreto di questa squadra per fare così bene su tutti i campi d'Italia, imponendo il proprio gioco ovunque. “Il segreto? Siamo bravi a girare subito pagina, adesso ad esempio la Sampdoria è già un ricordo. Da ieri abbiamo iniziato a pensare ai vari Tavano e Lucarelli. Non possiamo e vogliamo abbassare la guardia”.

A questo punto il capitano ha parlato del prossimo avversario, il Livorno, squadra ostica che scenderà in Puglia sicuramente per fare risultato pieno dopo la gara persa contro l'Inter. “Sarà una gara difficile loro vengono da due vittorie importanti. Sarà una partita che se vinta ci potrà dare tranquillità ma andrà affrontata con il massimo della determinazione. Non dobbiamo piangerci addosso per i punti che finora abbiamo lasciato per strada , facciamo autocritica e guardiamo avanti”.

E sul fatto che molti affermano che sia un portiere “basso”, risponde così. “Non mi interessa quello che davvero conta è parare e poi più mi dicono così, più mi carico”.

Micol Tortora
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