De Rossi e la contestazione inusuale: "I fischi al goal? Almeno noi non abbiamo viziatelli che rispondono al pubblico"

Il centrocampista della Roma analizza il difficile momento giallorosso.

04/nov/2009 18.32.08

De Rossi esulta dopo il suo goal del momentaneo pareggio in Roma-Juventus (Foto Grazia Neri)
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De Rossi esulta dopo il suo goal del momentaneo pareggio in Roma-Juventus (Foto Grazia Neri)

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ROMA - De Rossi - si sa - è uno che non si nasconde al momento di prendersi le responsabilità. Lo ha fatto anche quest'oggi in una conferenza stampa organizzata dall'Adidas per la presentazione delle nuove scarpe del centrocampista giallorosso.
 
Il discorso - come era prevedibile immaginare - è scivolato sul difficile momento vissuto dalla squadra di Ranieri: "Non è un momento felicissimo - ha esordito Daniele - ma neanche catastrofico come potrebbe sembrare a leggere i giornali. Stiamo lavorando e continueremo a lavorare per migliorare questa situazione, ma ricordo che ne abbiamo passati altri di periodi come questo, dai quali siamo sempre usciti: prima delle 11 vittorie consecutive - ad esempio - non mi sembra che stessimo giocando molto meglio. L'unico modo che abbiamo per rispondere alle contestazioni dei tifosi è il campo".
 
A proposito di contestazioni, assolutamente sui generis quella vissuta domenica scorsa all'Olimpico, quando il goal del pari di Vucinic è stato addirittura fischiato: "Diciamo che se le cose non vanno bene, è normale che il pubblico non sia felice, ma non lo siamo neanche noi. Quello che dico è che io vedo una squadra che si impegna, che lavora. Tutti possiamo fare di più, anche io: d'altronde se dite che sono due anni e mezzo che gioco male, non posso che migliorare... Servono acquisti? Questa è la stessa squadra dell'anno scorso, dunque credo che abbia una rosa all'altezza. Diciamo anche - visto che si guarda sempre al lato negativo delle cose - che è una rosa fatta di gente matura, visto che comunque nonostante le contestazioni, non ho visto nessuno dei nostri reagire in malo modo. Nessuno si è neanche permesso di rispondere o fare gesti al pubblico. Noi, insomma, non abbiamo viziatelli che al primo fischio si offendono. Se ne vedono spesso di reazioni del genere no? Bene, allora ripartiamo anche da questo".
 
Immediatamente il pensiero è andato al "caso" Cassano di domenica scorsa, ma a microfoni spenti Daniele ha tenuto a precisare che era assolutamente un discorso generale, non strettamente legato all'attualità. Ma di situazioni di questo tipo - come ha detto De Rossi - ce ne sono tantissime, non ultima anche quello che ha visto protagonista Zarate contro il Cagliari, tanto per fare un altro esempio a caso. Ma Daniele l'ha ripetuto, non si riferiva a nessuno in particolare e noi gli crediamo: il concetto - però - resta.
 
dal nostro inviato
Sergio Stanco

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