advertisement
Ranieri fa il nome: "Van Nistelrooy è FANTASTICO". Poi si inchina a Totti: "E' il nostro Maradona, chi non lo capisce va fuori squadra!"
Il tecnico della Roma in attesa del centravanti per gennaio. Intanto difende Vucinic e aspetta Menez...
E' un Claudio Ranieri senza peli sulla lingua quello che si confessa in una lunga intervista al 'Corriere dello Sport'. Oltre a pungere la sua vecchia Juventus, il tecnico della Roma si sofferma a lungo sui problemi della sua squadra, tornando sul suo sfogo all'indomani della contestazione a Vucinic.
"E' vero che chi paga ha diritto di contestare, per carità - premette il testaccino - La critica serve a crescere, l'ho sempre pensato. Ma in questo momento contestare i giocatori significa intimorirli, farli diventare ancora più piccoli. A che serve, chi aiuta? E poi Vucinic: si è operato ad agosto e ha saltato la preparazione. Quando dovevamo fare un lavoro specifico di recupero per lui, sfruttando la sosta, ha avuto un problema per altri quindici giorni al ginocchio: Totti si è operato, lui no. Io lo metto in campo perchè ritengo che abbia un valore importante, a cui è difficile rinunciare, e arrivano i fischi dopo il goal? No...".
Dal montenegrino si passa a Menez, sempre oggetto di bastone a carota: "Penso abbia capito, lo ho trattato anche male. Ma certe cose non le ha ancora dentro di sè. Sta a lui capire che ha in mano il suo destino. Potrebbe diventare un giocatore stupendo. C'è poco da dire, lo vedete tutti: è elegante, bello, deve diventare più pratico".
Se questo è quanto passa il convento nel reparto offensivo giallorosso, con Totti sempre alle prese con problemi fisici e Baptista eterno oggetto misterioso, è normale che Ranieri metta pressione alla società per un acquisto in particolare a gennaio: "Il centravanti? Quello lo sanno anche le pietre che manca. Forte di testa, sì. Van Nistelrooy ? Giocatore fantastico, me lo sono goduto da avversario in Inghilterra. Bisogna vedere se sta bene. E poi so che ad agosto non era voluto venire. Per gennaio vedremo...".
Per ora bisogna ancora una volta votarsi a San Totti e sperare che guarisca in fretta. Se ancora ce ne fosse bisogno, anche Ranieri fa capire chi comanda nella metà giallorossa di Roma: "E' il nostro goleador, equivale a Maradona per noi. Mi spiace, nessuno dentro lo spogliatoio si può risentire se il tecnico lo mette sul piedistallo. E se qualcuno lo fa deve cucirsi la bocca. Chi non sopporta una verità così non ha carattere, non può giocare a calcio. E allora lo metto fuori".
"E' vero che chi paga ha diritto di contestare, per carità - premette il testaccino - La critica serve a crescere, l'ho sempre pensato. Ma in questo momento contestare i giocatori significa intimorirli, farli diventare ancora più piccoli. A che serve, chi aiuta? E poi Vucinic: si è operato ad agosto e ha saltato la preparazione. Quando dovevamo fare un lavoro specifico di recupero per lui, sfruttando la sosta, ha avuto un problema per altri quindici giorni al ginocchio: Totti si è operato, lui no. Io lo metto in campo perchè ritengo che abbia un valore importante, a cui è difficile rinunciare, e arrivano i fischi dopo il goal? No...".
Dal montenegrino si passa a Menez, sempre oggetto di bastone a carota: "Penso abbia capito, lo ho trattato anche male. Ma certe cose non le ha ancora dentro di sè. Sta a lui capire che ha in mano il suo destino. Potrebbe diventare un giocatore stupendo. C'è poco da dire, lo vedete tutti: è elegante, bello, deve diventare più pratico".
Se questo è quanto passa il convento nel reparto offensivo giallorosso, con Totti sempre alle prese con problemi fisici e Baptista eterno oggetto misterioso, è normale che Ranieri metta pressione alla società per un acquisto in particolare a gennaio: "Il centravanti? Quello lo sanno anche le pietre che manca. Forte di testa, sì. Van Nistelrooy ? Giocatore fantastico, me lo sono goduto da avversario in Inghilterra. Bisogna vedere se sta bene. E poi so che ad agosto non era voluto venire. Per gennaio vedremo...".
Per ora bisogna ancora una volta votarsi a San Totti e sperare che guarisca in fretta. Se ancora ce ne fosse bisogno, anche Ranieri fa capire chi comanda nella metà giallorossa di Roma: "E' il nostro goleador, equivale a Maradona per noi. Mi spiace, nessuno dentro lo spogliatoio si può risentire se il tecnico lo mette sul piedistallo. E se qualcuno lo fa deve cucirsi la bocca. Chi non sopporta una verità così non ha carattere, non può giocare a calcio. E allora lo metto fuori".
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
3 I Vostri Commenti
Pubblicità
Dentro Goal.com
/* empty because this one does not have controls */?>
Pubblicità
Pubblicità