Roma, presto la svolta? La società rischia di finire all'asta

UniCredit proverà a recuperare così i 400 milioni di credito.

Rosella Sensi (Foto Grazia Neri)

Il pulmann della Roma, ormai, viaggia solo scortato da due blindati della polizia. La contestazione, fortissima, dei tifosi, ha portato a rimedi estremi.

Ma Rosella Sensi ha problemi un pò più grandi rispetto ai capricci della tifoseria: come spiega la 'Gazzetta dello Sport', UniCredit ha deciso di anda­re dritta per la propria strada e ottenere il pagamento dei debi­ti (più di 400 milioni) di Italpe­troli (di cui è azionista al 49%), senza più tollerare né ritardi né pressioni politiche. La banca, inoltre, ha emesso 13 decreti ingiuntivi, due dei quali riguardano proprio due alberghi di proprietà dei Sensi.

Le dimissioni dal Cda Italpetroli dell’avvoca­to Roberto Cappelli, legale di UniCredit e fidato uomo di Enrico Bondi, il salvatore del Parma dopo il "crack Parmalat", sono servite solo a preparare la psossima mossa, ovvero dimostrare che non è stato venduto alcun asset della Italpetroli come promesso all'approvazione del bilancio, giungendo alla liquidazione della stessa.

Ergo? Ergo Roma, come tutte le altre controllate, all'asta. Il che potrebe favorire Angelini, l'imprenditore ancora sulle tracce del club, ma per Rosella perdere la società sarebbe un colpo al cuore. Come evitarlo? Confidare nell'arbitrato, già avviato. Ma le speranze, sono pochissime.

 


 

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