"Chi sarebbe così stupido da comprare l'Inter?" Platini e la sua guerra: "Regolare costi e ricavi"

Il presidente dell'Uefa continua nel suo "fair play finanziario".

03/nov/2009 11.46.03

Michel Platini, (Foto Grazia Neri)
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Michel Platini, (Foto Grazia Neri)

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Michel Platini, presidente dell'Uefa, prosegue con la sua battaglia che ormai sta diventando il suo marchio di fabbrica: regolare i conti di tutte le squadre europee, per far sì che i ricavi non siano minori dei costi.

Al 'Daily Telegraph' ha infatti affermato: "Chi sarebbe così stupido da comprare l'Inter, una società così indebitata? Introducendo nuove regole proteggeremo gli investimenti dei vari Abramovich, Moratti, Glazer e così via. Il critero è: chi vorrà partecipare alle coppe europee non potrà spendere più di quanto ricava. In Germania i debiti non sono permessi, in Inghilterra sì", ha detto Platini.

Regolando il sistema poi, ne trarrà vantaggio il calcio in generale: "Più persone saranno interessate ad acquistare, è logica questa. Però mi piace quando si investe nei propri campionati d'origine. Non mi piace ad esempio in Inghilterra: dovrebbero fare delle leggi per vietare l'arrivo di altri imprenditori stranieri. Prendete il Barcellona: i tifosi sono gli azionisti e non può esserci un proprietario straniero. Grandi", ha aggiunto Platini.

Infine punta sul nazionalismo e sulla difesa delle Nazionali: "Capello è un bravo tecnico, ma io preferirei che la Francia fosse allenata da un francese, e così via tutte le Nazionali. Non mi va bene che ad esempio un Drogba diventi inglese solo perchè gioca per tanti anni in Inghilterra...", ha concluso Platini.

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