Spalletti ripensa alla sua Lupa ("E' stato un bene lasciare, per tutti") e lancia un appello ai tifosi...

L'ex allenatore della Roma ha parlato della sua esperienza in giallorosso, oltre che della Fanta Nazionale.

Luciano Spalletti con Claudio Ranieri prima di Juventus-Roma - Serie A (Grazia Neri)
Luciano Spalletti è tornato a parlare in occasione di Fanta Nazionale, un'iniziativa della Figc e di Birra Peroni contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica. L'ex allenatore della Roma ha parlato della sua presenza all'evento e dei giallorossi: "Vorrei ringraziare la federazione per questo impegno. Sono contento di essere qui, per sconfiggere un avversario odioso come la Sla. In qualità di fanta allenatore Peroni sceglierò uomini che vogliano lottare contro di essa come Stefano Borgonovo. E chi come lui non si arrende. Non scelgo giocatori della Roma perchè li prenderei tutti, ma questi sono i miei undici: Consigli, Mantovani, Bonucci, Ranocchia, Maggio, Gazzi, Palombo, Mannini, Doni, Marchionni, Borgonovo".

Spalletti ha poi concesso alcune battute sulla Roma: "A Roma sono stato molto bene. Dopo l'incontro a giugno a Villa Pacelli ho deciso di restare perchè la città e la squadra mi piacevano molto. Ma poi non riuscivo a tirar fuori il meglio dai miei giocatori, e ho deciso che era il caso di lasciare. Con amicizia: ho dato tutto e ricevuto tanto da questa squadra."

Il tecnico toscano ha parlato anche della situazione difficile dei giallorossi: "Sono in un momento duro, come capita a tutte le squadre. Non mi piace che i tifosi contestino con minacce e bombe carta: in altri paesi c'è un'altra civiltà. Che lascino lavorare Ranieri, Montali e Conti: faranno bene, sono ottime persone e grandi professionisti."

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