Trezeguet sogna di rivivere un'emozione chiamata 5 maggio: "La mia gioia più grande"
Il franco argentino: "Per hobby suono le percussioni, ma per mestiere voglio rubare lo scudetto all'Inter...".
E' nato in Francia, cresciuto in Argentina. L'Italia lo ha adottato. Ma cosa sogna ancora, David Trezeguet?
"Sono un argentino nato in Francia perchè mio padre giocava a Rouen, tornammo in Argentina quando avevo 2 anni e là sono cresciuto, andato a scuola, ho scoperto l’amicizia e il calcio. Il mio cuore è argentino. La Francia, dove tornai a 17 anni, per me è il Mondiale ‘98, un evento che unì tutti: bianchi, neri, mulatti. L’Italia rappresenta 10 anni di vita, l’accoglienza" - ha raccontato ieri a 'Tuttosport', in occasione di Open Sport, kermesse torinese per la "Settimana della Cittadinanza".
E, per la prma volta, Trezegol si è raccontato. Prima di diventare un grande bomber "suonavo le percussioni in un gruppo. Non immaginate l'emozione di esibirmi davanti a 100 persone".
Ma ora, quasi solo calcio nella sua vita. "L'emozione più grande risale al 5 maggio, il primo scudetto. Ma anche quest'anno possiamo vincerlo, gli obiettivi sono quelli dell’Inter. Se giochiamo con la rabbia e l’entusiasmo messi con la Samp possiamo puntare in alto".
E lui potrebbe cambiare idea, e non lasciare pù la Juventus a fine stagione. "Le devo molto, quasi tutto. E’ la squadra della mia vita e la più importante d’Italia. Dieci anni insieme rappresentato tanto, per questo sto pensando di riportare qui la famiglia da Montecarlo".
Abbiamo detto quasi solo calcio nelal sua vita, perchè ora c'è anche il basket. "E’ la mia nuova passione. Merito di mio figlio Aaron, ha 9 anni e mezzo. A calcio combinava poco e si è dato ai canestri. Il piccolo, Noraan, invece è un 10 vero. Proseguirà l’attività di famiglia".