Inter-Palermo 5-3: I rosanero sfiorano il MIRACOLO!

Eto'o e Balotelli trascinano l'Inter.

29/ott/2009 22.39.11

Mario Balotelli - Inter (Getty Images)
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Mario Balotelli - Inter (Getty Images)

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Squadre

Il Palermo getta via un tempo, l’Inter ci va vicinissimo. Nella gara che non t’aspetti, i nerazzurri vincono 5-3 dopo aver dominato in lungo e largo i primi 45’. Eto’o e Balotelli scavano un solco enorme, Miccoli si carica i Zenga-boys sulle spalle e va vicino all’aggancio. Ma alla fine decide Milito: l’Inter vola a + 4 sulla Juventus e apre al meglio la settimana dei verdetti.

In campo – Le buone notizie per Mourinho arrivano dalla panchina: Milito e Motta sono finalmente arruolabili, ma inizialmente se ne stanno a guardare. Balotelli con Eto’o nonostante qualche linea di febbre. Cordoba preferito a Lucio. Nel Palermo debutta Melinte: il romeno gioca da esterno sinistro. Pastore a supporto di Miccoli e Cavani.

Si gioca – L’Inter parte a mille e non lascia al Palermo troppo tempo di ragionare. Zenga non è ancora seduto per bene in panchina, quando la sua squadra comincia a fare acqua sulla corsia sinistra. Da lì passano tutti, soprattutto Balotelli che dopo 7’ si guadagna il rigore che Eto’o non fatica a trasformare. E’ solo l’inizio di un incubo. Che il Palermo prova a scacciare in rare occasioni: Simplicio impegna Julio Cesar, Miccoli fa il Pastore, Pastore fa il nulla. E così il copione lo riscrive Sirigu con un paio di interventi prodigiosi ancora su Eto’o. Julio Cesar dà il suo contributo sulla punizione di Miccoli, poi parte lo show nerazzurro. Ma c’è tempo per la protesta rosanero dopo una trattenuta su Kjaer in area avversaria. Il 2-0 è frutto di una discesa di Maicon, ancora interrotta dal giovane portiere in corner. Balotelli svetta su tutti e piazza il colpo del ko. Ma il repertorio necessita di un aggiornamento: così Super Mario approfitta della dormita di Kjaer e Sirigu, e del tocco di Cambiasso, per siglare il 3-0 a pochi minuti dall’intervallo. Poi, per la serie ‘non è mai abbastanza’, sfonda ancora sulla fascia e serve un assist al bacio in mezzo: chi arriva? Ovviamente Eto’o, che cala il poker d’assi. Palermo stordito, Zenga mai amato dai tifosi dell’Inter come in questo momento.

Ma non dura abbastanza. Una strana nuvoletta simile a quella di Fantozzi assedia San Siro. Balotelli ha qualche problema legato all’influenza e abbandona la truppa (in campo Milito, ndr). Miccoli fa il diavolo a quattro e dopo aver superato Samuel, mette a segno il primo goal del Palermo. Sembra quello della bandiera, anche se siamo solo al 51’. Scherzi a parte. I rosanero ci credono eccome. Zenga punta su Hernandez e un attacco da paura. L’uruguayano non lo tradisce, facendosi trovare pronto su un super assist di Cassani: è il 2-4, il Palermo è praticamente risorto. L’Inter trema come una provinciale e ha tutti i buoni motivi di questo mondo. Cassani si traveste da Mago Merlino e trova un lembo di campo perfetto per il nuovo assist a Miccoli: il salentino scatta e supera Julio Cesar con una prelibatezza: 4-3! A San Siro cala il gelo, altro che nuvoletta. Zenga ci crede, Mou perde anche Eto’o. Fortunatamente il Principe Milito tiene alta la squadra. Zanetti e Cambiasso contengono l’arrembaggio e organizzano la manovra. Santon sta alla larga dalla sua area di rigore, dove ne ha combinate fin troppe, e il clima si rasserena. L’Inter torna grande: Maicon galoppa sulla destra e mette in mezzo un pallone che Milito deve solo toccare. E’ il 5-3 che chiude tutto, nonostante la nuova sfuriata palermitana. Un giovedì da paura. Ma il peggio, per l’Inter, deve ancora venire. Kiev vi dice qualcosa?

La chiave – In una gara senza logica, l’Inter riesce a ragionare pochino. Ma lo fa quando serve. Il 3-4 di Miccoli metterebbe chiunque nel panico, ma Mourinho, furente, dà segni di vita. Impone alla squadra il possesso palla e i suoi uomini si ingegnano bene, senza mai più rischiare. Zanetti e Cambiasso tengono alla larga il Palermo e nel giro di qualche minuto l’Inter torna a gestire il match. Tornando addirittura pericolosa.

La chicca – Bastano solo 7’ per capire che tra Eto’o e Balotelli  qualcosa non va. Prendete due tipi egocentrici e poneteli di fronte a un dischetto. Che succede? Il camerunense è il prescelto, ma Super Mario non sente ragioni e vuole tirare. Zanetti lo porta via e lo catechizza. Dopo il gelo ecco l’abbraccio. Di facciata?

Top&Flop – Primo tempo monstre di Balotelli, Eto’o è puntuale sotto porta. Male Santon, disattento Samuel. Nel Palermo alla ricerca del miglior Pastore, Cavani spreca troppo. Ma Miccoli è un gladiatore: corre, dirige, segna. Kjaer non è impeccabile, Melinte più dannoso che utile.

Paolo Mandarà

IL TABELLINO

INTER-PALERMO 5-3

MARCATORI: 7’ rig. Eto’o (I), 34’ Balotelli (I) 42’ Balotelli (I), 44’ Eto’o (I), 49’ Miccoli (P), 61’ Hernandez (P), 67’ Miccoli (P), 82’ Milito (I)

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6.5, Cordoba 6, Samuel 5.5, Chivu 6 (46’ Santon 5); Zanetti 6.5, Cambiasso 6.5, Muntari 6; Stankovic 6.5; Eto’o 7 (74’ Motta 6), Balotelli 7.5 (48’ Milito 7). A disposizione: Toldo, Lucio, Vieira, Mancini. All: Mourinho 6.5

PALERMO (3-4-1-2): Sirigu 6.5; Goian 5.5, Kjaer 5.5, Migliaccio 5; Cassani 7, Bresciano 5.5, Simplicio 6.5 (85' Nocerino s.v.) Melinte 4 (46’ Hernandez 7); Pastore 5 (84' Bertolo s.v.); Miccoli 7.5, Cavani 5. A disposizione: Brichetto, Morganella, Blasi, Succi. All. Zenga 6.5

ARBITRO: Paolo Tagliavento 6

AMMONITI: Chivu (I), Goian, Bertolo (P)

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