Vieri svela un RETROSCENA scottante: "Parte dello stipendio me lo dava la Telecom"
La fidanzata: "Si sentiva perseguitato, non usciva più e non rusciva a dormire".
Ha chiesto ventun milioni di euro di risarcimento danni, Bobo Vieri, nel procedimento che lo vede opposto ad Inter e Telecom. E, non contento, ha rilasciato dichiariazioni pesantissime, raccolte dal 'Corriere dello Sport'.
"Il 70 per cento dello stipendio me lo dava l'Inter, il resta 30 Telecom, azienda per la quale feci fare da testimonial per una campagna pubblicitaria. Il tutto per pagare meno tasse. Avevo concordato il tutto con il signor Ghelfi dell'Inter".
Non solo intercettazioni, dunque. Anche soldi facili, fatti girare. E la prsecuzione sotto forma di investigatori privati alle costole. Che mandarono in crisi il bomber, come racconta la compagna, Melissa Satta.
"Quando la notizia delle intercettazioni uscì sui giornali Bobo faticava a dormire preso dall’ansia e dalla preoccupazione, fino a dover consultare uno psicologo. Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere seguito. Abbiamo pensato anche di ingaggiare una guardia del corpo".
Ora la palla passa al tribunale, che sentirà anche Tronchetti Provera, Moratti ed altri manager dell'Inter e della Telecom, poi prenderà le proprio decisioni. Che, qualsiasi siano, non restituiranno mai a Vieri la propria vita.