Candreva sprizza umiltà: "Da fantasista è un'altra vita. Ma Diamanti manca molto..."
Sabato c'è la Juventus: "Sarà durissima, ma se riuscissimo a mettere insieme il secondo tempo contro il Napoli e il primo contro il Milan".
Da quando Ruotolo gli ha cambiato posizione è tutta un'altra musica. Antonio Candreva studia da trequartista e i primi esami li ha superati a pieni voti.
Sabato ha stracciato Ronaldinho nel duello a distanza con il fuoriclasse brasiliano ma il 21enne centrocampista del Livorno mantiene i piedi ben saldi a terra: "Non sta a me giudicare Ronaldinho, ma la sua prova non brillante è stata soprattutto merito del Livorno", spiega il giocatore labronico alla Gazzetta dello Sport.
La svolta per lui è arrivata a Napoli: "Lo scorso anno, in B, giocavamo con il 4-3-3 e facevo l’interno, destro o sinistro. Quest’anno Ruotolo mi ha schierato vertice basso del rombo, ma nell’intervallo della partita col Napoli ha deciso di spostarmi dietro alle punte. E lì la vita cambia, perché se resti basso i tempi sono diversi e soprattutto devi essere molto ordinato, puoi fare solo giocate facili, visto che quella zona è troppo delicata. Davanti invece posso dare libero sfogo alla fantasia".
E per qualcuno Diamanti è già un ricordo: "Piano con i paragoni - frena Candreva - Intanto l’assenza di Alessandro è pesantissima. E io devo migliorare ancora in tutto. Sia per la grinta sia tecnicamente".
Sabato altro esame per Antonio e per il Livorno, arriva la Juventus: "Sarà durissima, ma se riuscissimo a mettere insieme il secondo tempo contro il Napoli e il primo contro il Milan...".