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Mister Montella: "Vi insegno a volare"
Pochi minuti di colloquio, poi allenamento subito intenso per quasi tre ore concluso con la partitella.
Nella vita precedente, finita solo qualche mese fa, faceva i gol. In quella di adesso, iniziata ufficialmente ieri, insegnerà come farli. Ma non solo quello. Vincenzo Montella da Castello di Cisterna, al secolo ' l'aereoplanino', insegnerà anche come evitarli, i gol. Preparerà moduli e schemi di gioco da spiegare ai suoi ragazzi. Li addestrerà, inculcando loro grinta e cattiveria sportiva, le stesse armi con cui lui buttava giù le porte avversarie. Allenatore dei Giovanissimi nazionali ( classe ' 95) della Roma. Ecco la vita, cominciata ieri, che si è scelto una volta appese le scarpette al proverbiale chiodo.
Trigoria, Centro sportivo Fulvio Bernardini. È qui che, ieri, si è tenuta la sua prima 'lezione'. Cappellino per proteggersi dal cocente sole romano, cronometro al collo, cartellina per gli appunti tra le mani, Montella si è presentato ai suoi nuovi alunni, alle 16.30 in punto, in compagnia di Bruno Conti. Qualche minuto per parlare con loro, conoscerli, e poi subito a lavorare. Un allenamento vero, durato quasi tre ore, in cui i ragazzi hanno corso prima, fatto esercizi atletici poi, e infine disputato la partitella a ranghi misti.
Fuori i cancelli del centro sportivo, ad aspettarli, c'erano i loro genitori. Molti sono arrivati alla fine, alcuni invece hanno aspettato tutta la durata dell'allenamento. Ieri, hanno cominciato a seguire le sue lezioni. Con la voglia matta di imparare e la speranza che il maestro insegni loro a ' volare', proprio come sapeva fare lui.
Fonte: Corriere dello Sport
Trigoria, Centro sportivo Fulvio Bernardini. È qui che, ieri, si è tenuta la sua prima 'lezione'. Cappellino per proteggersi dal cocente sole romano, cronometro al collo, cartellina per gli appunti tra le mani, Montella si è presentato ai suoi nuovi alunni, alle 16.30 in punto, in compagnia di Bruno Conti. Qualche minuto per parlare con loro, conoscerli, e poi subito a lavorare. Un allenamento vero, durato quasi tre ore, in cui i ragazzi hanno corso prima, fatto esercizi atletici poi, e infine disputato la partitella a ranghi misti.
Fuori i cancelli del centro sportivo, ad aspettarli, c'erano i loro genitori. Molti sono arrivati alla fine, alcuni invece hanno aspettato tutta la durata dell'allenamento. Ieri, hanno cominciato a seguire le sue lezioni. Con la voglia matta di imparare e la speranza che il maestro insegni loro a ' volare', proprio come sapeva fare lui.
Fonte: Corriere dello Sport
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