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Il giuramento di Ronaldinho: «Prometti che ti comporterai da professionista»
A Milanello Berlusconi lo fa salire sopra a un tavolino davanti ai compagni: «Sei un campione, ora giura ai compagni che li guiderai alla vittoria».
Il rumore dell’elicottero si avverte a Milanello poco prima delle 13. Silvio Berlusconi, reduce dall’incontro con i grandi della Terra, prova a improvvisarne uno con i grandi del Pallone. Solo che Kakà non c’è più, Pirlo deve ancora arrivare e allora mancano due dei suoi fuoriclasse preferiti. Ci sono tutti gli altri giocatori, campioni e gregari, chi ha vinto tanto e chi ancora deve cominciare a farlo. Berlusconi parte deciso: «Siete una grande squadra, più forti dell’Inter: se farete le cose per bene, vincerete lo scudetto».
Non mancano i riferimenti tattici («Negli ultimi 20 minuti la palla sempre tra i piedi eh...») e le battute. Dalla sala da pranzo il gruppo si sposta nella sala del camino, quella dei grandi patti, dei giuramenti, dove sono nate molte vittorie. Berlusconi si siede su una poltrona bianca, in mezzo alla sala. I giocatori si accomodano in circolo, sui divani. Tranne Ronaldinho: al brasiliano il presidente chiede di mettersi in piedi su un tavolino accanto a lui. «Ronaldinho, tu sei un campione — esordisce Berlusconi — adesso devi promettere davanti ai tuoi compagni che ti comporterai da professionista per tutta la stagione e farai ogni cosa per trascinarli alla vittoria». E Ronaldinho, sorpreso al punto da commuoversi, ha fatto il suo giuramento.
La squadra e il presidente si sono poi trasferiti a Varese per la prima amichevole. Ronaldinho è stato deludente nel primo tempo, più intraprendente nella ripresa e quando è uscito ha ribadito quanto detto nella sala del camino: «Voglio fare una grande stagione e dedicarla al presidente. Ai tifosi garantisco che ho la testa giusta per tornare un campione».
Fonte: Gazzetta dello Sport
Non mancano i riferimenti tattici («Negli ultimi 20 minuti la palla sempre tra i piedi eh...») e le battute. Dalla sala da pranzo il gruppo si sposta nella sala del camino, quella dei grandi patti, dei giuramenti, dove sono nate molte vittorie. Berlusconi si siede su una poltrona bianca, in mezzo alla sala. I giocatori si accomodano in circolo, sui divani. Tranne Ronaldinho: al brasiliano il presidente chiede di mettersi in piedi su un tavolino accanto a lui. «Ronaldinho, tu sei un campione — esordisce Berlusconi — adesso devi promettere davanti ai tuoi compagni che ti comporterai da professionista per tutta la stagione e farai ogni cosa per trascinarli alla vittoria». E Ronaldinho, sorpreso al punto da commuoversi, ha fatto il suo giuramento.
La squadra e il presidente si sono poi trasferiti a Varese per la prima amichevole. Ronaldinho è stato deludente nel primo tempo, più intraprendente nella ripresa e quando è uscito ha ribadito quanto detto nella sala del camino: «Voglio fare una grande stagione e dedicarla al presidente. Ai tifosi garantisco che ho la testa giusta per tornare un campione».
Fonte: Gazzetta dello Sport
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