Ambro parla già da Capitano: "Dinho? Può dare certe cose e non altre..."

Il veterano rossonero non nasconde lo shock per la cessione di Kakà: "Si è deciso di punto in bianco di fare così, ovvio che il tifoso non capisca...".

03/lug/2009 14.42.04

Massimo Ambrosini è il "capitano eletto" del Milan (Grazia Neri)
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Massimo Ambrosini è il "capitano eletto" del Milan (Grazia Neri)

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Capitano in pectore del Milan che verrà - per meriti di anzianità, anche se Rino Gattuso lo insidia dopo la decisione di Ringhio di ridursi l'ingaggio - Massimo Ambrosini risponde schiettamente alle domande del settimanale Sportweek, inserto della Gazzetta dello Sport.

Domande che non possono che partire dall'evento cardine della calda estate rossonera, la cessione a peso d'oro di Ricky Kakà al Real Madrid: "E' avvenuta in maniera molto veloce, senza una programmazione alle spalle. Si è deciso di punto in bianco di fare così, di vendere il pezzo migliore per sanare il bilancio. Ci sta, quando ogni anno un club ha il bilancio in rosso. Però per il tifoso è difficile capire questa improvvisa inversione di tendenza...".

Ora Leonardo, su preciso input presidenziale, punterà forte su Ronaldinho, facendone il fulcro della squadra: "Ha promesso una grande annata - svela Ambro - Ci credo perchè a fine stagione c'è il Mondiale e perchè non può scaricarsi dalle responsabilità che ha addosso dopo la partenza di Kakà. Per carattere e storia calcistica Ronaldinho deve sentirsi sotto pressione per rendere al meglio. Certo, non bisogna mai dimenticare che può dare certe cose e non altre...".

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